Marche: trovato dai sommozzatori anche il corpo di Valentina

FERMO - È stato trovato dai vigili del fuoco poche ore fa il cadavere della ragazza dispersa da ieri dopo che l'automobile sulle quale viaggiava insieme alla madre, Salvina Granata (47 anni, unica sopravvissuta alla tragedia) e al compagno della donna, Giuseppe Santacroce (51 anni, originario di Ceglie Messapica), era stata travolta dalle acque del fiume Ete in piena, nelle Marche. Il ritrovamento è stato effettuato in località Casette d'Ete dai sommozzatori delle squadre dei vigili del fuoco di Ancona che ieri avevano ritrovato nel fiume il corpo dello sfortunato operaio cegliese.

Il recupero della salma della ragazza

FERMO - È stato trovato dai vigili del fuoco poche ore fa il cadavere della ragazza dispersa da ieri dopo che l'automobile sulle quale viaggiava insieme alla madre, Salvina Granata (47 anni, unica sopravvissuta alla tragedia) e al compagno della donna, Giuseppe Santacroce (51 anni, originario di Ceglie Messapica), era stata travolta dalle acque del fiume Ete in piena, nelle Marche. Il ritrovamento è stato effettuato in località Casette d'Ete dai sommozzatori delle squadre dei vigili del fuoco di Ancona che ieri avevano ritrovato nel fiume il corpo dello sfortunato operaio cegliese.

Con il ritrovamento del corpo di Valentina si chiude il cerchio attorno alla terribile tragedia. Come ogni mattina i tre, a bordo di una Bmw, erano partiti insieme, per raggiungere la fabbrica.  L’auto avrebbe imboccato via Cavour proprio mentre il fiume rompeva gli argini, rovesciando sulla strada una massa di acqua e fango. Salvina, 47 anni, siciliana, riusciva ad aprire lo sportello dell'auto e ad aggrapparsi ad un segnale stradale, da dove poi un uomo che abita lì di fronte, Marco Moreschini, sarebbe riuscito da lì a poco a tirarla via, gettandosi in acqua e sfidando la corrente.

Valentina e il Giuseppe Santacroce, non ce l'hanno fatta a lanciarsi fuori dall'abitacolo, e si sono inabissati con la vettura. «Aggrappati mamma, reggiti forte...», le ultime parole della giovane. Ieri pomeriggio, dopo 11 ore di ricerche, i sommozzatori avevano individuato il corpo di Santacroce vicino alla foce dell'Ete Morto, con un braccio teso verso gli arbusti, come in un estremo tentativo di salvarsi.

Giuseppe e Valentina lavoravano come operai (insieme a Salvina) in un'azienda di Montecosaro (Macerata), l'Eurosuole. Ieri all'alba stavano andando in fabbrica, come ogni giorno. Già in nottata, intanto, il feretro di Santacroce dovrebbe fare rientro a Ceglie Messapica. La salma dovrebbe essere consegnata alla famiglia nel pomeriggio, attorno alle 16. Forse sabato i funerali.

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