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Mezzogiorno di fuoco nella Zona industriale: capannone in fiamme

BRINDISI - Un violento incendio, divampato poco dopo mezzogiorno, ha distrutto un capannone dell’impresa “Autocarrozzeria Italia”, situato al civico 66 di via Enrico Fermi, nella Zona industriale di Brindisi. Tanto la dinamica quanto la violenza dell’incendio farebbero supporre la matrice dolosa. Ma non si escludono al momento altre ipotesi, compresa l’eventuale origine accidentale del rogo. A lanciare l’allarme, attorno alle 12.30, sono stati alcuni automobilisti di passaggio insieme agli operatori di un Istituto di vigilanza, accortisi della nube di fuoco che si levava da un’ala del capannone industriale. Fiamme piuttosto alte quelle poi propagatesi all’interno dell’intera struttura coperta.

BRINDISI - Un violento incendio, divampato poco dopo mezzogiorno, ha distrutto un capannone dell'impresa "Autocarrozzeria Italia", situato al civico 66 di via Enrico Fermi, nella Zona industriale di Brindisi. Tanto la dinamica quanto la violenza dell'incendio farebbero supporre la matrice dolosa. Ma non si escludono al momento altre ipotesi, compresa l'eventuale origine accidentale del rogo. A lanciare l'allarme, attorno alle 12.30, sono stati alcuni automobilisti di passaggio insieme agli operatori di un Istituto di vigilanza, accortisi della nube di fuoco che si levava da un'ala del capannone industriale. Fiamme piuttosto alte quelle poi propagatesi all'interno dell'intera struttura coperta.

Sul posto sono accorsi prontamente i vigili del fuoco del Comando provinciale di Brindisi, impegnati dapprima a domare l'incendio e quindi ad eseguire un primo sopralluogo tecnico finalizzato a comprendere l'origine del rogo. Cinque le squadre dei pompieri impegnate sul posto. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha evitato il peggio, consentendo di circoscrivere l'incendio, la cui matrice resta tutt'ora al vaglio di tecnici e inquirenti.

Sul posto, insieme ai vigili del fuoco, sono intervenuti, per i rilievi scientifici, anche i carabinieri del Comando provinciale. Indagini sono in corso per ricostruire l'esatta dinamica dell'incendio, nonché per accertarne le cause. Diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti, che starebbero battendo più piste, a partire dalla più inquietante e probabile: quella dolosa. La prima fiammata si sarebbe sviluppata dal retro della struttura. A quel punto sarebbero stati sufficienti pochi secondi perché si scatenasse l'inferno di fuoco. Gli investigatori, impegnati a raccogliere elementi e riscontri utili a fare chiarezza su quanto accaduto, hanno ascoltato a lungo anche il titolare dell'attività commerciale, Dino Rollo, al fine di raccogliere elementi utili a fare chiarezza sul violento incendio.

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