Milano passa a Brindisi 76-83

BRINDISI - L'Armani Milano doveva assolutamente vincere a Brindisi per evitare la figuraccia di non disputare le Final-Eight di Coppa Italia in casa, e forse per salvare la panchina di Scariolo. Ce l'ha fatta, ma l'Enel ha lottato ad armi pari. Fino alla fine: 76-83 il risultato finale.

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BRINDISI - L'Armani Milano doveva assolutamente vincere a Brindisi per evitare la figuraccia di non disputare le Final-Eight di Coppa Italia in casa, e forse per salvare la panchina di Scariolo. Ce l'ha fatta, ma l'Enel ha lottato ad armi pari. Fino alla fine: 76-83 il risultato finale.

L'Enel parte bene sospinta dal pubblico e dalle due stoppate iniziali di Simmons. Va avanti 6-2, poi subisce la reazione di Milano (6-7). Reynolds e Viggiano fanno correre la squadra, Bourousis e Simmons si sfidano a colpi di schiacciate, al settimo minuto arriva il primo canestro di Gibson. Il primo quarto finisce con gli ospiti avanti 17-20.

Senza Reynolds in campo e con Gibson che non la mette dentro, l'Armani in due minuti infligge all'Enel un parziale di 8-0 e vola a +11 (17-28). Bucchi corre ai ripari e rimette dentro il play americano e Viggiano. Robinson al quarto minuto segna il primo canestro per i padroni di casa, che provano la difesa a zona ma subiscono una tripla ed un canestro in penetrazione. Milano se ne va: 22-39. Brindisi ha idee confuse e percentuali disastrose al tiro. Quando Scariolo chiede un minuto, Bucchi prova a ridare la carica ai suoi, arrivando quasi a centro campo. Ma il tempo è quasi scaduto, arriva l'intervallo, e si riparte da -17 (29-46).

La terza frazione inizia con in campo il quintetto titolare (Reynolds, Gibson, Viggiano, Robinson, Simmons) e l'Enel recupera subito 7 punti. Milano si innervosisce e va subito in bonus. Gibson ne approfitta per portare i suoi sul 41-49. Robinson mette dentro altri due liberi: il PalaPentassuglia è una bolgia, l'Armani sembra scomparsa dal parquet, una cosa che finora in campionato le è capitata spesso. Ancora Robinson e poi Simmons (47-49) poi Hairston trova finalmente un canestro. Bucchi chiama Fultz, il pubblico rumoreggia e il coach dimostra di non apprezzare. Esce Viggiano, l'Enel gioca con tre piccoli. Gibson trova la bomba del -1 e poi quella (folle) del pareggio allo scadere: 57-57. Si ricomincia da zero.

A riportare in vantaggio l'Enel è Simmons (59-58) ma Basile trova subito la tripla del contro-sorpasso (59-61). Bremer e Chiotti allungano (+6). Milano non può mollare, non oggi. E infatti trova canestri pesantissimi con Melli e Green e riprende il largo (65-75 a 4.31 dal termine). Gibson ci crede: segna un tiro da 2, uno da 3 e un libero, ma la difesa dell'Enel non riesce a bloccare l'Armani. Bucchi questa volta rinuncia ai cambi e tiene dentro il quintetto titolare. Sul -6 e con palla in attacco Reynolds regala una rimessa agli ospiti, che però non ne approfittano. Robinson accorcia ancora (-4 ad un minuto dalla sirena) ma Bourousis chiude la partita. L'Armani potrà disputare le Final-Eight di Coppa Italia in casa. Coach Scariolo per oggi è salvo

Prima della partita, l'ingegnere Roberto Renon, responsabile di Generazione Enel, aveva incontrato i giornalisti: «Avere la fortuna di assistere a una partita come quella tra Enel Basket Brindisi e Armani Milano all'interno di un posto unico come il Pala Pentassuglia e con questi tifosi è uno spettacolo nello spettacolo». In effetti lo spettacolo c'è stato. Peccato sia mancata la cilieginna sulla torta.

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