Morto in ospedale, indagini e autopsia

SAN DONACI - Sulle cause della morte del 47enne durante la broncoscopia, la procura di Brindisi, su disposizione del pm di turno Savina Toscani, ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. Al momento non vi sono indagati.

L'unità di Pneumologia dell'ospedale Melli

SAN DONACI - I famigliari di Franco Lezzi chiedono chiarezza. Vogliono conoscere le cause che questa mattina hanno provocato il decesso del loro congiunto, 47 anni, durante una broncoscopia eseguita nel servizio di pneumologia dell'ospedale Melli di San Pietro Vernotico. Anche i sanitari intendono accertare le responsabilità della drammatica vicenda. Per questo la procura di Brindisi, su disposizione del pm di turno Savina Toscani, ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. Al momento non vi sono indagati.

La salma, ancora a disposizione del magistrato, è stata trasferita nella camera mortuaria dell'ospedale Perrino di Brindisi, in attesa del conferimento dell'incarico per l'esame autopico. Solo allora si procederà con la notifica degli avvisi di garanzia ai soggetti coinvolti nella vicenda.

I carabinieri della locale stazione, diretta dal maresciallo Giuseppe Pisani, hanno già sequestrato le cartelle cliniche. I militari sanpietrani sono intervenuti nel locale nosocomio subito dopo la tragedia, chiamati dagli stessi famigliari, rappresentati dall'avvocato Lio Faggiano.

Francesco Lezzi, conosciuto in Paese come Franco, padre di due figli, Alfonso e Maristella, era titolare dell'istituto di vigilanza Fidarpol di San Donaci, era un uomo noto e stimato da tutti, dalla battuta sempre pronta. Questa mattina si è recato nel vicino ospedale, insieme alla moglie Barbara per sottoporsi a una broncoscopia a causa di alcuni probleni di salute sorti nelle ultime settimane. Un esame di routine che però gli è costato la vita. Il 47enne ha smesso di respirare sotto gli occhi di medici e infermieri.

Se la morte dell'imprenditore sandonacese si sarebbe potuta evitare sarà solo l'esame autoptico a stabilirlo.

Intanto tutta la comunità di San Donaci si è stretta intorno al dolore dei famigliari. Fin dalle prime ore dopo il decesso l'ospedale Melli è stato invaso da parenti, amici, dipendenti e colleghi, tutti visibilmente afflitti dal dolore. Increduli per una morte così improvvisa e inaspettata.

 

 

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