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Postamat clonati, 16 episodi in un mese

SAN PIETRO VERNOTICO – Clonate 16 carte postamat in poco più di un mese all'ufficio postale di San Pietro Vernotico, e sarebbero state molte di più se domenica scorsa i carabinieri della locale stazione non avessero trovato e sequestrato il marchingegno che riproduceva le tessere.

SAN PIETRO VERNOTICO - Clonate 16 carte postamat in poco più di un mese all'ufficio postale di San Pietro Vernotico, e sarebbero state molte di più se domenica scorsa i carabinieri della locale stazione non avessero trovato e sequestrato il marchingegno che riproduceva le tessere: era composto da una scheda micro sd e un'asticina, entrambe piazzate nella fessura dove si inserisce la carta e una telecamerina che invece era stata installata sulla tastiera, tutto alimentato a batterie e perfettamente nascosto.

Il denaro prelevato ai 16 sfortunati clienti di Poste italiane ammonta a circa 5200 euro che, fortunatamente, verranno rimborsati fino all'ultimo spicciolo.

Ora i malfattori, che si ritiene si tratti di cittadini di origini bulgare o rumene sono ricercati dai militari della stazione di San Pietro al comando del maresciallo Giuseppe Pisani, che hanno avviato le indagini proprio in seguito alla segnalazione dei numerosi utenti truffati.

Per circa un mese in caserma e presso la direzione delle Poste di San Pietro, situata in via Stazione, sono giunte lamentele da parte di cittadini che si erano ritrovati con i vari conti prosciugati. Qualcuno poche decine di euro, altri centinaia e migliaia. I dispositivi clonati, infatti riguardano sia carte prepagate che con funzione "postamat". Ad ogni episodio segnalato c'è stato l'immediato controllo da parte dei carabinieri e del personale delle Poste ma lo sportello non ha mai presentato anomalie. Fino a domenica scorsa quando la carta di una signora si è inceppata. La donna accorgendosi di alcune imperfezioni allo sportello non ha esitato a richiedere l'intervento dei carabinieri. È così che è stato individuato il dispositivo che clonava le carte.

Da quanto è stato ricostruito, i malfattori hanno montato il marchingegno regoralmente durante i fine settimana per poi rimuoverlo dopo uno o due giorni, anche dopo poche ore. I prelievi, da quanto è stato accertato, venivano eseguiti da altre nazioni. Al momento dell'inserimento della carta venivano solo registrati i dati, successivamente qualcuno da molto lontano prelevava i soldi. Pare solo dopo aver ricevuto tutti i codici e i dati relativi alle carte clonate.

L'ufficio postale di San Pietro Vernotico si affaccia anche in piazza Falcone dove ha sede il comando della polizia municipale, la sede del Comune, la stazione ferroviaria e un bar. Confina con il centro polivalente anziani frequentato principalmente nei fine settimana. Lo sportello Postamat, invece, si trova proprio di fronte al parcheggio dei mezzi degli agenti della polizia locale. Si trova quindi in una zona sempre trafficata e frequentata anche da uomini in divisa. E' anche dotato di telecamere i cui fotogrammi sono già stati acquisiti.

Al momento però quello che è emerso dalle registrazioni non ha fornito grossi indizi utili all'identificazione dei malfattori. Le telecamete inquadrano i soggetti solo di spalle. L'unico elemento che permette di individuare i responsabili di questo furto è la permanenza prolungata vicino allo sportello. Di gran lunga superiore rispetto al tempo necessario per una normale operazione di prelievo. I responsabili però non si vedono in faccia.

L'unica buona notizia, al momento, è che il dispositivo che clona le tessere è stato individuato, sradicato e sequestrato e che coloro che hanno presentato denuncia verranno rimborsati.

 

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