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Postepay: carte prepagate con truffa. In manette anche un brindisino

BRINDISI – C’è anche un brindisino nella presunta banda dedita nel napoletano alle truffe con carte prepagate Postepay. Tre, in tutto, gli uomini arrestati dalla polizia giudiziaria di Napoli con l'accusa di truffa e frode informatica commesse mediante carte prepagate Postepay: Marco Giaquinto di 49 anni di Roma, Francesco Botticelli, 50 di Benevento e Renato Vaccarella 35 di Brindisi. I tre sono stati arrestati dalla polizia giudiziaria in base ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari su richiesta della sezione reati di criminalità economica presso il Tribunale di Napoli.

BRINDISI - C'è anche un brindisino nella presunta banda dedita nel napoletano alle truffe con carte prepagate Postepay. Tre, in tutto, gli uomini arrestati dalla polizia giudiziaria di Napoli con l'accusa di truffa e frode informatica commesse mediante carte prepagate Postepay: Marco Giaquinto di 49 anni di Roma, Francesco Botticelli, 50 di Benevento e Renato Vaccarella 35 di Brindisi. I tre sono stati arrestati dalla polizia giudiziaria in base ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari su richiesta della sezione reati di criminalità economica presso il Tribunale di Napoli.

L'indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli ed è durata sei mesi. L'inchiesta è nata a seguito della denuncia presentata da una delle vittime che aveva subito l'illegale prelievo sulla propria carta prepagata. Successivamente è emerso che anche numerosi altri titolari di carte e conti correnti erano stati vittime della medesima truffa.

Oltre ai tre arresti la polizia giudiziaria ha eseguito perquisizioni e sequestri di materiale informatico definito interessante dagli investigatori. Sequestrate anche numerose schede telefoniche, documenti di identità contraffatti, carte Postepay e carte Postamat. Le indagini proseguono per cercare di individuare ulteriori attività truffaldine che gli indagati potrebbero avere posto in essere da soli o con altre persone non ancora conosciute alla Procura.

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