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"Asl, urgente un'intesa sull'organico"

BARI – Vista la situazione precaria in cui versano le aziende sanitarie regionali, ieri si è tenuta una seduta straordinaria della III commissione dei direttori generali delle Asl delle province di Brindisi, Barletta, Lecce e Taranto. Hanno ribadito a gran voce e all’unisono la situazione di difficoltà e paralisi in cui versa la sanità pugliese a causa della carenza dell’organico, dovuta al blocco del turn – over e alla conseguente impossibilità di procedere a nuove assunzioni.

BARI - Vista la situazione precaria in cui versano le aziende sanitarie regionali, ieri si è tenuta una seduta straordinaria della III commissione dei direttori generali delle Asl delle province di Brindisi, Barletta, Lecce e Taranto. Hanno ribadito a gran voce e all'unisono la situazione di difficoltà e paralisi in cui versa la sanità pugliese a causa della carenza dell'organico, dovuta al blocco del turn - over e alla conseguente impossibilità di procedere a nuove assunzioni.

"La sanità - dichiara il consigliere regionale del partito Democratico, Giovanni Epifani - sta vivendo un momento critico che rischia di provocare una paralisi generale dell'intero sistema, perché il personale in servizio, per la necessità di sopperire alla mancanza di risorse, è costretto a svolgere turni di lavoro gravosi e a subire un forte accumulo di stress che conduce all'impossibilità di assolvere anche i minimi ed essenziali livelli di assistenza, pregiudicando così la qualità del servizio a danno della salute dei cittadini".

Tutti e quattro i direttori della Asl provinciali, ieri in commissione, hanno manifestato la necessità di ottenere le deroghe necessarie per lo sblocco del turn - over e per procedere a nuove assunzioni e che inoltre la regione stessa si impegni a trovare le soluzioni più adeguate per mantenere in servizio tutti gli operatori sanitari colpiti dalla sentenza della Corte Costituzionale che aveva revocato numerosi contratti, anche perché si tratta di personale che in tanti anni di lavoro ha acquisito una notevole esperienza.

"Il mio auspicio - conclude il consigliere - è che in questo momento delicato e di grave difficoltà tutti gli operatori della sanità, i direttori e i responsabili governativi riescano a dialogare insieme e siano più disponibili al confronto e alla collaborazione, per evitare quella che sarebbe la conseguenza naturale di questa situazione e cioè il collasso generale della sanità in Puglia che renderebbe vano ed inutile anche il piano di riordino sanitario già in corso, con un ulteriore aggravio di costi per le casse della Regione Puglia, in quanto aumenterebbe il numero di cittadini che per curarsi si rivolgerebbe in strutture fuori regione".

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