Barelle da incubo al pronto soccorso

BRINDISI - Sarà colpa dei tagli alla sanità, per cui si sta raschiando il fondo del barile? Le lettighe immortalate da alcuni pazienti in attesa al pronto soccorso del Perrino ieri sera le avevamo già viste: nei reportage sugli attentati a Baghdad o a Kabul. Sembrano barelle da obitorio in uso qualche decennio addietro, indegne di un ospedale di livello, sia dei pazienti che dei medici e paramedici che devono fare il loro lavoro con questa attrezzatura.

Lettighe da terzo mondo al pronto soccorso di Brindisi

BRINDISI - Sarà colpa dei tagli alla sanità, per cui si sta raschiando il fondo del barile? Le lettighe immortalate da alcuni pazienti in attesa al pronto soccorso del Perrino ieri sera le avevamo già viste: nei reportage sugli attentati a Baghdad o a Kabul. Sembrano barelle da obitorio in uso qualche decennio addietro, indegne di un ospedale di livello, sia dei pazienti che dei medici e paramedici che devono fare il loro lavoro con questa attrezzatura.

Il pronto soccorso continua a traballare sotto la spinta delle richieste, soprattutto dopo la ristrutturazione dei presidi ospedalieri e dei servizi nel Brindisino, oltre che per l'afflusso a volte ingiustificato di utenti che rifuggono le guardie mediche. Non ci sono filtri adeguati. E oltre alla folla, alle attese di ore ed ore che replicano le file di mesi e mesi per un esame diagnostico, ecco anche le lettighe arrugginite e senza lenzuola e cuscini. Ci dovrebbe dormire sopra una sola notte chi consente tutto questo.

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