Come e perchè prendere i farmaci: primo incontro di Brindisi Cuore

Al via mercoledì 18 ottobre presso l’ex Ospedale Di Summa, il ciclo di incontri divulgativi di educazione alla salute dei “Mercoledì di Brindisi Cuore”

BRINDISI - Al via mercoledì 18 ottobre presso l’ex Ospedale Di Summa, il ciclo di incontri divulgativi di educazione alla salute dei “Mercoledì di Brindisi Cuore”, un appuntamento fisso annuale con i cicli di incontri su prevenzione e salute cardiovascolare dedicati e aperti a tutta la cittadinanza.

Organizzati dall’ Associazione “Brindisi Cuore”, presieduta da Giovanni Caputo con il dottor Gianfranco Ignone presidente del comitato tecnico dell’ associazione, gli incontri dell’anno sociale 2017-18 presentano argomenti nuovi ed importanti novità diagnostiche, curative e di prevenzione.

Sin dal primo incontro si punterà su temi più attuali e di maggior interesse per i cittadini. Prestigiosi relatori, esperti in medicina, con linguaggio semplice interagiscono e forniscono risposte alle domande dei partecipanti presentando, al contempo, ciò che le più attuali ricerche propongono in tema di diagnostica e di terapia.

Ogni argomento è stato scelto in base all’interesse manifestato dai partecipanti nelle precedenti edizioni e viene trattato in modo da renderlo accessibile a tutti. Finalità fondamentale dell’iniziativa di “Brindisi Cuore” è quella di sensibilizzare la popolazione alla lotta contro le malattie cardiovascolari, di diffondere messaggi ed informazioni sui corretti stili di vita e di fornire utili strumenti di prevenzione.

Il primo incontro avrà luogo come già detto mercoledì 18 ottobre alle ore 18, ed è dedicato al tema “Aderenza alla terapia cardiovascolare: perché prendere i farmaci”, relatore lo stesso dottor Gianfranco Ignone, direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia presso l’ospedale Antonio Perrino di Brindisi.

“La recente campagna promossa dalla Regione Puglia sulla riduzione del consumo dei farmaci  ( la Regione Puglia è tra le prime in Italia per l’incremento di consumo di farmaci) sia per uso ospedaliero che extraospedaliero è sicuramente lodevole”, anticipa il dottor Ignone. “L’intervento sta interessando, in particolare, alcune categorie di farmaci a forte indice di uso inappropriato (statine per il controllo del colesterolo, antibiotici, gastroprotettori, alcuni farmaci antiipertensivi )”.

“Tuttavia è presente anche in Italia il rischio della non-aderenza alla terapia prescritta. Infatti si sono riscontrate percentuali altissime ( fino al 50%) di abbandono dopo un anno delle terapie raccomandate per la cura delle malattie cardiovascolari. I motivi dell’abbandono delle terapie sono molteplici e avvengono a diversi livelli ( il paziente deve assumere molti farmaci, il medico di base riduce le prescrizioni, effetti collaterali di farmaci , costo dei ticket……)”, avverte il direttore della Uoc di cardiologia di Brindisi.

“E’ ormai noto , per tutti i farmaci analizzati, che la riduzione o sospensione  della terapia porta a importante incremento della recidive della malattia (aumento della pressione arteriosa, recidiva di infarto, occlusione degli stent ,incremento del colesterolo). La politica sanitaria deve coniugare interventi per ridurre il consumo di farmaci non appropriati con interventi per incrementare l’ aderenza alla terapia raccomandata che non può essere abbandonata  (interventi di educazione sanitaria , polipillola , riduzione dei costi, sorveglianza sul consumo dei farmaci…..)”.

Su tutti questi aspetti del problema mercoledì sera sarà possibile chiedere chiarimenti e consigli al medico relatore.

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