Continua la protesta dei licenziati dal Cup

MESAGNE – I lavoratori licenziati delle ditta che garantisce per conto dell’Asl i servizi forniti dall’ufficio Cup, la Svim Service (ex Privia Spa), si sono ritrovati stamani a Mesagne, davanti al locale Centro unico di prenotazione, in una nuova tappa della loro protesta.

I lavoratori licenziati davanti al Cup di Mesagne

MESAGNE - I lavoratori licenziati delle ditta che garantisce per conto dell'Asl i servizi forniti dall'ufficio Cup, la Svim Service (ex Privia Spa), si sono ritrovati stamani a Mesagne, davanti al locale Centro unico di prenotazione, in una nuova tappa della loro protesta contro il piano di riorganizzazione degli sportelli attuato dall'azienda sanitaria. La scorsa settimana, i manifestanti avevano organizzato un sit-in di protesa all'esterno del Cup di via Dalmazia, ridimensionato da 5 a 3 postazioni funzionanti.

Nel Cup di Mesagne, invece, ormai da anni, le postazioni operative sono 2 su 4. La protesta, assolutamente pacifica, è stata sostenuta dal segretario provinciale di Fp-Cgil, Antonio Macchia. In ballo c'è il destino di 19 persone che avevano dato la loro disponibilità a ridursi il monte di ore lavorative pur di allontanare lo spauracchio del licenziamento. Ma la loro proposta, a quanto pare, è caduta nel vuoto.

L'Asl ha infatti preferito impiegare al loro posto "del personale - a dire degli stessi lavoratori - in conflitto con la legge regionale del 2006, che vieta l'utilizzo di unità fuori mansione". "A fronte di tali insanabili illegittimità - si legge in una nota firmata dallo stesso Macchia - la platea dei 'somministrati attivi per rotazione', generata da una discutibile graduatoria, assiste quotidianamente alla propria ineludibile sorte".

"Ad oggi ancora non è dato sapere con quale criterio tale graduatoria sia stata elaborata, né se sia rappresentata da un atto dispositivo autonomo da parte dell'azienda, tanto meno se i criteri siano stati concertati con la parti sociali. Sta di fatto che la Fp Cgil - si legge ancora nella nota - non è mai stata notiziata della formulazione e/o sottoscrizione di alcuna graduatoria, sicchè riserva ogni eventuale provvedimento da assumersi nelle opportune sedi a tutela dei propri rappresentati, ma soprattutto al fine di cristallizzare il rispetto dei criteri di trasparenza, buona fede e buon andamento della gestione pubblica".

"Pertanto - afferma Macchia - si chiede alla Asl Br, in qualità di committente, di voler porre in essere tutti gli opportuni provvedimenti finalizzati a risolvere quanto sinteticamente rappresentato, anche allo scopo di determinare soluzioni operativamente percorribili per stabilizzare il personale precario (i cosiddetti 'somministrati attivi per rotazione'), che rischiano di restare fuori dal circuito lavorativo, nonostante l'impegno profuso in questi anni per garantire la continuità del Servizio Cup della Asl".

 

 

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