Due villini di Savelletri a società che assiste gli anziani

FASANO - L’Amministrazione comunale di Fasano ha assegnato in gestione alla locale azienda servizi alla persona “Canonico Rossini” i due villini, ubicati a Savelletri, che il Comune ha ricevuto come donazione da Michele Colucci, cittadino scomparso il 18 novembre del 1992 che aveva scritto questa sua volontà (la donazione al Comune) nel suo testamento depositato il 23 luglio 1991 nello studio del notaio Michelina Pezzolla.

FASANO - L'Amministrazione comunale di Fasano ha assegnato in gestione alla locale azienda servizi alla persona "Canonico Rossini" i due villini, ubicati a Savelletri, che il Comune ha ricevuto come donazione da Michele Colucci, cittadino scomparso il 18 novembre del 1992 che aveva scritto questa sua volontà (la donazione al Comune) nel suo testamento depositato il 23 luglio 1991 nello studio del notaio Michelina Pezzolla.

«Abbiamo deciso l'assegnazione all'Asp Canonico Rossini, poiché il testamento del sig. Colucci prevedeva esplicitamente un vincolo di destinazione dei due villini - spiega il sindaco Lello Di Bari - e cioè l'utilizzazione dei due immobili come convalescenziario per anziani poveri e bisognosi. L'Asp Rossini da sempre gestisce una sorta di casa di riposo per anziani indigenti e sappiamo bene che, negli spazi angusti di una piccola ala del locale ospedale dove questi anziani alloggiano è veramente difficile poter dare loro tutti i confort".

Pertanto, sottolinea il sindaco, "la decisione di assegnare gli immobili in questione, situati nella marina di Savelletri, all'Asp Rossini, ci è parsa inevitabile, alla luce, peraltro, di una richiesta formale che il presidente dell'Asp, Vito Ventrella, aveva presentato in tal senso al Comune il 18 febbraio scorso. Inoltre - precisa Di Bari - abbiamo dato mandato al dirigente dei Servizi sociali di predisporre un'apposita convenzione che stabilisca tutte le condizioni dell'assegnazione dei due immobili all'Asp Rossini».

L'amministrazione comunale ha deliberato, nello stesso provvedimento, l'acquisizione formale dei due villini al patrimonio indisponibile del Comune: si tratta di due immobili attigui con ingressi in via Toscana ed in via Filzi. Era stato l'esecutore testamentario del sig. Colucci, l'avv. Sante Nardelli, ad inviare al Comune una nota, nello scorso 18 febbraio, con la quale comunicava che era deceduta il 15 gennaio precedente l'ultima usufruttuaria degli immobili di Savelletri e che, pertanto, il Comune di Fasano acquisiva definitivamente l'intera proprietà dei beni e di tutte le suppellettili presenti all'interno degli stessi.

L'avv. Nardelli ricordava, nella nota, la destinazione d'uso che il sig. Colucci aveva previsto nel suo testamento per quei due villini, cioè il convalescenziario per anziani bisognosi. Il Comune, peraltro, dovrà, come stabilito nel testamento, apporre una targa all'ingresso dei due immobili con la scritta "dono dei germani Michele e Maria Colucci" e dovrà far celebrare, ad ogni anniversario della morte del signor Colucci, una messa in suffragio non soltanto del signor Michele ma anche delle due ultime usufruttuarie dei due villini, le signore Clementina e Maria Colucci.

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