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Il comitato "Salviamo il Melli" non si ferma: sit in anche davanti alla sede Asl

Non si attenua l’ondata di proteste contro il declassamento dell’ospedale “Ninetto Melli” di San Pietro Vernotico previsto nell’ambito del nuovo piano di riordino ospedaliero presentato dalla giunta regionale

La manifestazione di protesta contro il declassamento dell'ospedale Melli svoltasi il 22 marzo a Bari

SAN PIETRO VERNOTICO – Non si attenua l’ondata di proteste contro il declassamento dell’ospedale “Ninetto Melli” di San Pietro Vernotico previsto nell’ambito del nuovo piano di riordino ospedaliero presentato dalla giunta regionale. Dopo aver manifestato lo scorso 22 marzo davanti alla sede della Regione Puglia, il comitato “Salviamo l’Ospedale N. Melli” ha organizzato un sit in che giovedì prossimo (7 aprile) si svolgerà all’esterno della sede della Direzione generale dell’Asl Brindisi in via Napoli, al rione Casale.

In una lettera aperta indirizzata al direttore generale dell’Asl Brindisi, ai sindaci dei comuni di Cellino San Marco, Torchiarolo, San Pancrazio Salentino, San Donaci, San Pietro Vernotico, al candidato sindaco di Brindisi, Nando Marino, ai sindacati confederali e al questore, i promotori dell’iniziativa chiedono “di poter essere ascoltati e poter porre all’attenzione degli organi istituzionali, politici e sociali il caso di ingiustizia assoluta provocata dalla decisione regionale di riconvertire l’ospedale in questione lasciando la provincia di Brindisi scoperta di ben tre ospedali”.  Per il comitato si tratta di “una penalizzazione eccessiva e soprattutto inconcludente rispetto alle esigenze del territorio”.

Secondo il comitato, “il vero problema è la salute del cittadino che invece di essere salvaguardata viene superata da una mera e illogica argomentazione ragioneristica che sovverte pericolosamente il diritto alla salute col diritto al risparmio”.

 Nel chiedere un aiuto alle organizzazioni sindacali, alle forze politiche e più in generale alla cittadinanza, il comitato assicura che, “come fatto in altre precedenti occasioni”, la manifestazione sarà pacifica, “in attesa di riscontri positivi che, se tarderanno ad arrivare ci porteranno a proseguire nella promozione di iniziative ad oltranza”. 

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