"No alla chiusura del Laboratorio di Patologia clinica e tossicologia"

Il consigliere regionale Gianluca Bozzetti (M5S) scrive a Emiliano e al direttore generale Asl

L'ex ospedale Di Summa

BRINDISI - “È inaccettabile che il Laboratorio di Patologia clinica distrettuale e Tossicologia di piazza Di Summa a Brindisi venga chiuso, per trasferirne i servizi all’interno dell’Ospedale Perrino, dove il personale è già costretto a carichi di lavoro massacranti”. Lo scrive il consigliere regionale brindisino del Movimento 5 Stelle, Gianluca Bozzetti, al direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone, e al governatore Michele Emiliano, con richiesta di revoca del provvedimento di chiusura, o comunque di sospensione "al fine di avviare un tavolo tecnico che valuti un progetto alternativo per consentire il mantenimento della struttura".

Il Laboratorio di Patologia Clinica è stato istituito nel 2003, ricorda Bozzetti, e grazie all'annessa sezione di tossicologia è l'unico laboratorio di una Asl che  possa effettuare indagini di II livello di tossicologia. Attualmente è destinatario di tutti gli esami tossicologici richiesti dai Sert della provincia di Brindisi e si occupa degli esami tossicologici per le case circondariali e per gli ospedali limitrofi, compreso l’ospedale Perrino, "incassando notevoli introiti anche da servizi forniti a ditte esterne".

“La politica – continua il consigliere Bozzetti - ha sempre fatto passare le scelte irrazionali come urgenti o necessarie al fine di far quadrare i conti. In questo caso ci troviamo di fronte ad una realtà in attivo, con un fatturato annuo di oltre 3 milioni di euro, premiata a Cernobbio 2008 per il proprio modello progettuale di prelievi a domicilio. Inoltre, il danno economico dovuto allo smantellamento delle apparecchiature in leasing e dei reagenti non utilizzabili nell'ospedale Perrino o in altre strutture, ad oggi, sarebbe di circa 400.000 euro".

Per dire no alla chiusura del laboratorio è stata avviata una petizione che in poco tempo ha raccolto oltre 6000 firme. “I cittadini non possono continuare a pagare per le scelte scellerate di Stato e Regione in materia di sanità. Il provvedimento provocherà solo danni economici e disservizi al sistema sanitario regionale, riversando - prevede Bozzetti - migliaia di analisi al più oneroso settore privato, o all'Ospedale Perrino, già al collasso. Questo nonostante l'Oms evidenzi la necessità di limitare al massimo l’accesso in ospedale di pazienti ambulatoriali al fine di diminuire le infezioni nosocomiali che incidono negativamente sulla collettività in termini economici e di vite umane”.

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