"Ora basta sacrificare infermieri e cittadini sull’altare del risparmio"

Riceviamo, e pubblichiamo, il seguente intervento del segretario territoriale del sindacato Nursind, Carmelo Villani, sull'incidenza del precariato infermieristico sulle condizioni di vita e di lavoro del personale sanitario e sui diritti del cittadino

BRINDISI - Riceviamo, e pubblichiamo, il seguente intervento del segretario territoriale del sindacato Nursind, Carmelo Villani, sull'incidenza del precariato infermieristico sulle condizioni di vita e di lavoro del personale sanitario e sui diritti del cittadino utente. 

"Ora basta sacrificare infermieri e cittadini sull’altare del risparmio. Le ultime vicende che hanno visto soccombere da una parte la ASL Brindisi riguardo al demansionamento e alla dequalificazione dei professionisti infermieri e dall’altra la ASL Taranto riguardo al reiterato ricorso ai contratti a tempo determinato, non fa che confermare, se ce ne fosse bisogno, ciò che in ogni sede segnaliamo e denunciamo da anni.

La disparità di trattamento economico e normativo tra infermieri a tempo determinato ed i colleghi a tempo indeterminato ha infatti fatto risparmiare alle ASL fior di quattrini rendendo economicamente vantaggioso sfruttare il precariato a vita. Eppure numerose sono stati, nel tempo, i richiami al divieto di discriminazione personale a tempo determinato a cominciare dalla clausola 4, punto 1 dell'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato oggetto della Direttiva del Consiglio 28 giugno 1999, 1999/70/CE la quale stabilisce che i lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo  indeterminato comparabili per il solo fatto di avere un contratto o rapporto di lavoro a tempo determinato.

Stesso ragionamento può essere fatto riguardo al reiterato demansionamento infermieristico. L’infermiere factotum, l’infermiere tutto fare, è stato per anni un buon motivo per non immettere in servizio il personale di supporto necessario ad erogare una
assistenza di qualità all’utenza. E’ giunto il momento di dire basta. E’ giunto il momento di non tergiversare ulteriormente, Si provveda senza indugio a stabilizzare tutti gli operatori aventi titolo oltre che a sanare la decennale piaga del demansionamento a tutela della salute dei cittadini". 

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