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Cgil alla Asl: ferme indagini sui tumori

BRINDISI - Perchè le attività di investigazione e censimento sulle malattie tumorali nel Brindisino si sono fermate al rapporto del 2006 dell’Unità Operativa di Statistica ed Epidemiologia della Asl di Brindisi? Quale evoluzione o involuzione hanno avuto alcuni fenomeni che suoeravano la soglia di rischio? Perchè? Quali sono le fonti? Tante le domande che pone un documento della Funzione Pubblica Cgil a Paola Ciannamea, da pochi mesi commissario straordinario della Asl di Brindisi, e allo stesso governatore Nichi Vendola.

BRINDISI - Perchè le attività di investigazione e censimento sulle malattie tumorali nel Brindisino si sono fermate al rapporto del 2006 dell'Unità Operativa di Statistica ed Epidemiologia della Asl di Brindisi? Quale evoluzione o involuzione hanno avuto alcuni fenomeni che suoeravano la soglia di rischio? Perchè? Quali sono le fonti? Tante le domande che pone un documento della Funzione Pubblica Cgil a Paola Ciannamea, da pochi mesi commissario straordinario della Asl di Brindisi, e allo stesso governatore Nichi Vendola.

Quella del FP Cgil, firmata dal segretario confederale Antonio Macchia, è una denuncia grave tanto più che Brindisi è il cuore di un sito contaminato di interesse nazionale, con percentuale di tumori superiore alla media e anzi oltre alla soglia di rischio. Mentre a Brindisi le indagini statistiche ed epidemiologiche sono ferme, l'omologo organismo della Asl di Lecce - sottolinea il sidnacato - con lo stesso organico produce dati e ricerche. In allegato, il documento della Fp Cgil.

i tumori a Brindisi

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