L'indice di rischio nei nostri ospedali

Come si giudica l’efficienza di un ospedale? Un parametro di sicura rilevanza è la mortalità nei relativi reparti e per le principale patologie, rispetto alla media nazionale. Mortalità che fornisce un parametro, che è di fatto l’indice di rischio.

L'ospedale di Ostuni

Come si giudica l'efficienza di un ospedale? Un parametro di sicura rilevanza è la mortalità nei relativi reparti e per le principale patologie, rispetto alla media nazionale. Mortalità che fornisce un parametro, che è di fatto l'indice di rischio. I dati sono forniti dall'Agenzia nazionale per il servizi sanitari del Ministero della Salute, elaborandoli il mensile Wired ha pubblicato sul web una mappa interattiva dalla cui consultazione si possono ottenere elementi importanti sulla "qualità delle cure nei 1.200 ospedali pubblici e privati" d'Italia. Nel Brindisino ci sono naturalmente l'ospedale Antonio Perrino, oltre alla clinica Salus, l'ospedale civile di Ostuni e il Camberlingo di Francavilla Fontana.

"Da dove arrivano esattamente questi dati? Ogni anno Agenas - si legge nella breve descrizione dell'inchiesta possibile grazie all'esistenza di materiale open source - raccoglie i valori presenti nelle schede di dimissione ospedaliera (Sdo) che l'ospedale compila per le dimissioni di ogni paziente ricoverato. Da tutte le schede di dimissione ospedaliera vengono calcolati gli indici di rischio con cui il ministero della Sanità tiene sotto controllo le performance dei vari nosocomi. Un lavoro imponente che fino allo scorso anno veniva eseguito in silenzio. Solo nel 2012, infatti, questi dati stati resi accessibili ai medici e ai giornalisti accreditati". Va precisato che il valore è ritoccato, ovvero corretto per rimuovere tutti i fattori che possono alterarlo a monte. Per esempio, l'età del paziente, la presenza di altre malattie durante l'operazione oppure la gravità delle sue condizioni.

Veniamo al Perrino. Su 363 ricoveri per infarto del miocardio, c'è l'8,71 per cento di decessi (la media nazionale è del 10.95); per l'infarto del miocardio senza angioplastica, su 85 ricoveri c'è una percentuale di 27.14 decessi (media nazionale del 18.18); per infarto del miocardio con intervento di angioplastica, su 218 ricoveri, c'è il 2,16 per cento di decessi (media nazionale 4.81); per scompenso cardiaco su 217 ricoveri, mortalità del 24.54 per cento (ben superiore all'8.79 per cento di media nazionale); di ictus, entro i 30 giorni dall'evento, su 220 ricoverati ne è morto il 12.34 per cento (media nazionale 9.94); per ictus dopo i 30 giorni, su 207 ricoverati, la mortalità è del 9.9 per cento (dato nazionale, 10.88); per bronco pneumopatia cronico ostruttiva su 246 pazienti, ci sono decessi per 11.79 per cento (media nazionale 13.26); per frattura del collo del femore, su 234 ricoveri, mortalità del 5.78 per cento (media nazionale del 5.91); per tumore al colon, 64 ricoveri, 2.37 per cento di decessi (media nazionale del 4.25); per infarto del miocardio, dopo 12 mesi dall'evento, 381 ricoveri, per un 9.17 per cento di decessi (media nazionale del 10.76).

Un solo dato per la clinica Salus, sulla bronco pneumopatia cronico ostruttiva, dato davvero confortante: 134 ricoveri, 1.94 per cento di decessi (media nazionale 13.26). A Ostuni c'è il 10.11 per cento di decessi, su 147 ricoveri per scompenso cardiaco (media nazionale 8.79); 3.46 per cento di decessi su 109 ricoveri per broncopatia cronica ostruttiva (13.26 per cento, media nazionale); 129 ricoverati per frattura del collo del femore, 6.51 per cento di decessi (media nazionale del 5.91). Al Camberlingo di Francavilla Fontana invece, 8.77 per cento su 105 ricoverati per infarto del miocardio (media nazionale 10.95); 17.73 per cento di morti per infarti del miocardio senza angioplastica, su 56 ricoverati; 19.01 per cento di morti per scompenso cardiaco su 150 ricoverati (media nazionale 8.79 per cento); 7.55 decessi per frattura del collo del femore, su 74 ricoverati (media nazionale 5.91 per cento); infarto del miocardio dopo 12 mesi, l'8.06 per cento su 158 ricoveri. Il raffronto va fatto naturalmente con le altre strutture d'Italia, piccole e grandi, tutte consultabili online.

 

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