Liste d'attesa, medici più attenti

BRINDISI - Le prescrizioni di esami diagnostici accessori non previsti dai protolli specifici, e il rischio incombente che con le nuove normative regionali, che danno al medico la possibilità di richiedere una prestazione entro 72 ore in casi urgenti e gravi, lo stesso venga sottoposto alle pressioni degli assistiti anche per circonstanze non previste in questa procedura, sono i problemi presenti e futuri collegati al disagio delle lunghe liste d'attesa. Lo dice il sindaco Fimmg dei medici di famiglia, che recentemente a Brindisi ha affrontato e discusso le problematiche connesse alla gestione della sanità locale.

Risonanza magnetica

BRINDISI - Le prescrizioni di esami diagnostici accessori non previsti dai protolli specifici, e il rischio incombente che con le nuove normative regionali, che danno al medico la possibilità di richiedere una prestazione entro 72 ore in casi urgenti e gravi, lo stesso venga sottoposto alle pressioni degli assistiti anche per circonstanze non previste in questa procedura, sono i problemi presenti e futuri collegati al disagio delle lunghe liste d'attesa. Lo dice il sindaco Fimmg dei medici di famiglia, che recentemente a Brindisi ha affrontato e discusso le problematiche connesse alla gestione della sanità locale.

"In particolare hanno dibattuto  sulla inderogabile ed urgente necessità di riqualificare il territorio alla luce delle chiusure di alcuni ospedali della provincia.Il segretario provinciale  Donato Monopoli ha espresso la solidarietà della categoria ai colleghi ospedalieri e del territorio che vivono un travagliato momento di riorganizzazione e gestione dei servizi sanitari per l’adozione del piano di rientro". Ma subito dopo "l'assemblea ha affrontato lo spinoso problema delle liste d’attesa che subiranno un nuovo assetto organizzativo alla luce della delibera regionale dell’estate scorsa. Ci si è soffermati in particolare sui codici di priorità".

“Ci preme - ha detto Monopoli,  che la popolazione sia consapevole dei vincoli cui è soggetto il medico di famiglia, specialista ed ospedaliero  per evitare pressioni dall’utenza  nei confronti dei medici, che  mettono a rischio il rapporto fiduciario medico-paziente. Questo alla luce anche delle verifiche operate dagli organi di controllo”. E' stato spiegato che il codice “U” urgente, apposto sulla ricetta, che prevede l’esecuzione dell’esame entro 72 ore, si riferisce esclusivamente a patologie acute di tale rilevanza e gravità che debbano essere gestite ambulatorialmente solo per evitare sovraffollamenti ai Pronto Soccorso.  Proprio per tale motivo - dice la Fimmg, l’utilizzo indiscriminato ed inappropriato di tale codice di priorità, comporterebbe il blocco del sistema e vanificherebbe lo spirito per il quale la delibera è stata adottata.

Nel corso dell’assemblea  si è inoltre evidenziato che  la saturazione delle liste d’attesa è determinata anche dalle richieste di esami propedeutici per l’espletamento di altre indagini o visite, esami che esulano dai protocolli di sicurezza previsti dalle linee guide internazionali. “In un momento di grande criticità ed in un contesto economico non certamente favorevole”, ha concluso il dott. Monopoli, “la Fimmg Brindisi si fa promotrice di un tavolo tecnico di discussione tra gli operatori del settore e i cittadini. Tale iniziativa, tesa all’interesse primario del cittadino ammalato, è stata già formalizzata al commissario straordinario dott.ssa Paola Ciannamea”. Il documento conclusivo dell’assemblea è stato approvato all’unanimità.

Tra i problemi delle liste di attesa delle strutture pubbliche, c'è quello (mai indicato ufficialmente ma reale), della carenza del personale medico e tecnico di radiologia, che impedisce l'uso delle costose attrezzature per la risonanza magnetica e la Tac (le cosiddette grandi macchine), nell'arco dell'intera giornata.

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