Ospedale di Ceglie: poco personale. Domani assemblea sindacale

CEGLIE MESSAPICA – La definisce una lenta agonia quella dell’ospedale di Ceglie, Antonio Macchia segretario del sindacato Cgil che, dopo numerose richieste, ha convocato per domani un’assemblea sindacali del personale. Le carenze di organico sono tali da mettere a rischio l’operato dei medici e la vita dei pazienti. Una situazione insostenibile insomma, a cui il sindacato vuole porre rimedio chiedendo anche l’intervento dell’Asl di Brindisi.

CEGLIE MESSAPICA - La definisce una lenta agonia quella dell'ospedale di Ceglie, Antonio Macchia segretario del sindacato Cgil che, dopo numerose richieste, ha convocato per domani un'assemblea sindacali del personale. Le carenze di organico sono tali da mettere a rischio l'operato dei medici e la vita dei pazienti. Una situazione insostenibile insomma, a cui il sindacato vuole porre rimedio chiedendo anche l'intervento dell'Asl di Brindisi.

"E' una vera e propria corsa ad ostacoli quella che i dipendenti dell'ospedale di Ceglie Messapica devono affrontare per garantire la funzionalità e la qualità dei servizi erogati agli utenti - scrive Macchia in una nota che risale allo scorso aprile - e che comporta una serie di criticità, i cui effetti hanno una pluralità di conseguenze". A questo primo grido d'allarme però, nessuna risposta è giunta al sindacato né è stato preso alcun provvedimento per ovviare ai problemi del presidio.

Sono complessi e riguardano quasi tutti i reparti le problematiche rilevate. Il Pronto soccorso ad esempio, nonostante in pianta organica siano previsti 6 medici, ne ha in servizio solo 4 ed il personale infermieristico è insufficiente; per Ortopedia, dove sono previsti in pianta organica 4 medici, in servizio è presente solo il Responsabile Ortopedico e un altro medico viene "condiviso" con l'ospedale di Ostuni. Anche in questo reparto il personale infermieristico è carente. Si prosegue con Chirurgia: medici è infermieri sono pochi e un medico è stato trasferito per mobilità in un altro ospedale, due altri sono prossimi alla pensione ed altri due sono "condivisi" con l'ospedale di Francavilla Fontana.

Nel reparto di Patologia clinica manca da tempo un Dirigente ed anche i tecnici sono carenti; per Cardiologia è presente solo un cardiologo che ruota con altri medici di Francavilla, quando invece bisognerebbe assicurare un minimo di 2 cardiologi per far funzionare dignitosamente tale servizio; per Medicina e Lungodegenza è invece necessario strutturare una dotazione organica indipendente (come avviene negli altri ospedali), in una logica di sistema sinergico. Attualmente ci sono infatti in servizio solo 5 medici, compresi i due responsabili, nonostante sia necessario avere un minimo di 6 medici, tre per Unità Operativa.

Per Fisiatria è presente un solo fisiatra (fino ad un anno fa ne erano in servizio 2) e manca un medico. Su un organico di 7 ve ne sono in servizio solo 3. Il reparto di Oculistica infine è chiuso e non è stato riattivato neppure il surgery day.

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