Paziente di Cardiologia bloccato in ascensore

BRINDISI – Continuano a fare i capricci gli ascensori dell’ospedale Perrino di Brindisi. questo pomeriggio, è stato un paziente allettato destinato al reparto di Cardiologia, quarto piano dell’edificio, rimasto bloccato per quasi 20 minuti nell’unico ascensore ancora operativo.

Un ascensore bloccato al Perrino

BRINDISI - Continuano a fare i capricci gli ascensori dell'ospedale Perrino di Brindisi. A pagare le conseguenze dei guasti che ormai da settimane affliggono gli elevatori, questo pomeriggio, è stato un paziente allettato destinato al reparto di Cardiologia, quarto piano dell'edificio, rimasto bloccato per quasi 20 minuti nell'unico ascensore ancora operativo (si fa per dire) in grado di trasportare un letto.

Del disagio si sono subito occupati gli agenti in servizio presso il posto fisso di polizia situato nel Pronto soccorso, che hanno sollecitato l'intervento di un tecnico. Intervento risolutivo visto che il paziente, dopo la lunga attesa, è riuscito a raggiungere il reparto. Questo episodio conferma come l'emergenza legata al malfunzionamento degli ascensori sia ancora in una fase acuta.

E va ricordato che la magistratura con il Nas dei carabinieri ha aperto un'inchiesta volta ad appurare se il blocco di un elevatore del Perrino possa essere correlato alla morte di un neonato venuto al mondo nella tarda serata dello scorso 7 gennaio, ma più in generale sul funzionamento degli ascensori.

Dopo l'esposto presentato in procura dai genitori del bambino in cui si chiede di accertare l'eventuale sussistenza di una colpa medica e un eventuale nesso con il malfunzionamento dell'ascensore che avrebbe dovuto condurre la partoriente dal reparto di Ginecologia (nono piano della struttura) alla sala operatoria (quinto piano), 10 persone, fra medici e personale sanitario, sono finiti sul registro degli indagati.

E c'è poi la denuncia sporta in procura dalla direttrice generale dell'Asl di Brindisi, la dottoressa Paola Ciannamea, in cui si chiede di far luce su eventuali atti di sabotaggio ai danni degli ascensori. Perché non può essere un caso, a detta dell'Asl, che gli impianti vadano continuamente in tilt. E fa riflettere il fatto che i guasti abbiano cominciato a manifestarsi dopo l'avvicendamento tra la società Brindisi Elevatori che si occupava prima della manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e la Manutencoop.

In seguito al cambio d'appalto, infatti, quattro ascensoristi sono stati licenziati. E la Manutencoop non disponendo ancora di personale qualificato, deve rivolgersi per gli interventi urgenti alla ditta Kone. Se a questo si aggiunge che gli impianti, ormai vetusti, non versano in buone condizioni, il quadro è completo. In attesa che le indagini facciano il loro corso, ad ogni modo, i disagi e le lamentele continuano.

 

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