"Piro incompatibile. Via dal Perrino"

BRINDISI – I sindacati Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl di Brindisi scrivono al direttore generale dell’Asl del capoluogo, Paola Ciannamea, e al direttore amministrativo, quello dell’Area Gestione del Personale e della Struttura Burocratica Legale, affinchè venga rispettato l’articolo 52 del Decreto Legislativo 150 del 2009 (circolare numero 11 del 2010) sulla ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e l’efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni. I sindacati ritengono lo stato dell’attuale direttore dell’Ospedale Perrino, Antonio Piro, incompatibile, perché ricopre anche il ruolo da dirigente sindacale nazionale della Fials - Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Sanità, e ne chiedono la rimozione.

L'ingresso dell'ospedale Perrino

BRINDISI - I sindacati Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl di Brindisi scrivono al direttore generale dell'Asl del capoluogo, Paola Ciannamea, e al direttore amministrativo, quello dell'Area Gestione del Personale e della Struttura Burocratica Legale, affinchè venga rispettato l'articolo 52 del Decreto Legislativo 150 del 2009 (circolare numero 11 del 2010) sulla ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e l'efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni. I sindacati ritengono lo stato dell'attuale direttore dell'Ospedale Perrino, Antonio Piro, incompatibile, perché ricopre anche il ruolo da dirigente sindacale nazionale della Fials - Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Sanità, e ne chiedono la rimozione.

La legge parla chiaro, dicono i sindacati confederali della pubblica amministrazione. E dovrebbe essere uguale per tutti. Forse però a qualcuno, alcune clausole e circolari sfuggono. E' quello che è successo a Brindisi. L'articolo 52 del Decreto legislativo 150/2009 (cui i sindacati Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl fanno riferimento, ndr) è una norma che introduce un impedimento ovvero una condizione ostativa relativa al conferimento di incarichi di direzione nelle amministrazioni, con riferimento in particolare alle strutture che gestiscono il personale, con il fine ultimo di perseguire un'azione amministrativa imparziale scevra da condizionamenti di alcun genere.

Recita infatti il primo comma bis dell'articolo indicato: "Non possono essere conferiti incarichi di direzione di strutture deputate alla gestione del personale a soggetti che rivestano o abbiano rivestito negli ultimi due anni cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali o che abbiano avuto negli ultimi due anni rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni".

Pertanto i soggetti interessati alla incompatibilità, sono coloro i quali rivestono o hanno rivestito negli ultimi due anni incarichi nelle organizzazioni sindacali, nella ipotesi in cui sia conferito a costoro con atto formale, un incarico relativo alle strutture deputate alla gestione del personale. Si individua, inoltre, la competenza specifica in materia di gestione del personale riferendosi propriamente ai soli uffici cui istituzionalmente è attribuita la competenza, siano essi di livello generale o non generale.

Per quanto appena scritto, i sindacati brindisini, sottolineano lo stato di incompatibilità nel quale versa il direttore sanitario dell'ospedale Antonio Perrino. "Essendo il dottor Piro anche dirigente sindacale nazionale della Fials - scrivono i mittenti nella missiva - è situazione questa che non può che essere valutata negativamente secondo i dettami della circolare della funzione pubblica, a tal proposito corre l'obbligo ricordare, a codesta Azienda, il rispetto dei dettami normativi, così bene specificati dalla circolare affinchè la medesima non incorra in richiami sia da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica che da parte dell'Autorità giudiziaria".

Per queste ragioni, le associazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, chiedono la rimozione del direttore Antonio Piro dall'incarico ricoperto presso l'ospedale Perrino di Brindisi e in più, fanno anche sapere, che intendono intrattenere relazioni sindacali solo con l'Azienda Sanitaria Locale di Brindisi e non con un dirigente di un'altra sigla sindacale, "occupato - concludono - a districarsi tra diversi e contrastanti ruoli istituzionali".

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