Precari Asl, proroga di due mesi

BARI – “Prorogare i contratti a tempo determinato in scadenza”: si è espresso così l’assessore alle politiche della salute della Regione Puglia, Tommaso Fiore, durante l’incontro di ieri con i direttori generali ed i commissari straordinari della Asl pugliesi e degli Irccs pubblici. L’assessore ha chiarito che, in presenza del rispetto del “Patto di stabilità per il personale” – spesa anno 2004 abbattuta dell’1,4 % - è possibile, per situazioni d’emergenza documentata, prorogare, appunto il contratto per altri due mesi.

Tommaso Fiore

BARI “Prorogare i contratti a tempo determinato in scadenza”: si è espresso così l’assessore alle politiche della salute della Regione Puglia, Tommaso Fiore, durante l’incontro di ieri con i direttori generali ed i commissari straordinari della Asl pugliesi  e degli Irccs pubblici. L’assessore ha chiarito che, in presenza del rispetto del “Patto di stabilità per il personale” – spesa anno 2004 abbattuta dell’1,4 % - è possibile, per situazioni d’emergenza documentata, prorogare, appunto il contratto per altri due mesi.

In presenza, invece, di un non rispetto del vincolo di stabilità, è necessario che le Aziende Sanitarie procedano d’urgenza ad un primo ulteriore riordino della rete di assistenza, fatte salve le correzioni da effettuarsi nell’ambito della seconda fase del Piano di Rientro. Infine, in presenza di violazione del Patto di Stabilità del personale ma per comprovata impossibilità di procedere immediatamente ad accorpamenti di strutture, è possibile effettuare la proroga dei contratti a tempo determinato previo allestimento di progetto specifico da approvarsi da parte della Giunta Regionale secondo il suggerimento formulato dal Presidente Palese nel corso del recente incontro dei capigruppo consiliari.

Il patto di Vendola con l’opposizione sarà quello di assicurare qualche milione di euro dal bilancio autonomo e dall’anticipo dei tagli negli ospedali previsti nel 2012, intanto però si continuerà a fare pressing sul governo centrale per avere una deroga. Quindi niente legge ma bensì una proroga a favore dei precari della sanità. Questo è quanto emerso dopo due ore di vertice che Nichi Vendola ha convocato ieri, invitando tutti i capigruppo, maggioranza e opposizione.

Nel frattempo, da qui al 31 dicembre, bisognerà fare due cose: lobbing dei parlamentari pugliesi per cancellare col decreto milleproroghe quelle norme che oggi impediscono alla Puglia di ricorrere alle deroghe sul personale sanitario, ma soprattutto anticipare i tagli del 2012. Quindi i 300 posti-letto delle cliniche private e gli altri mille posti-letto in eccesso negli ospedali pubblici. A gennaio 2012, almeno sul piano della programmazione, i posti-letto per acuti dovranno essere non più di dodicimila divisi in 20-22 ospedali di cui una quindicina altamente tecnologici e 5-6 cosiddetti “intermedi”.

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