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Vertenza Rssa Pinto-Cerasino: il prefetto chiamerà Regione e Asl

contro interlocutorio, ma utile per preparare un nuovo confronto, questa volta su ipotesi concrete di soluzione, quello di stamani in prefettura per la sorte della residenza sociosanitaria assistita Pinto-Cerasino di Ostuni

BRINDISI – Incontro interlocutorio, ma utile per preparare un nuovo confronto, questa volta su ipotesi concrete di soluzione, quello di stamani in prefettura per la sorte della residenza sociosanitaria assistita Pinto-Cerasino di Ostuni.

Gli operatori della Cooperativa Orizzonti che gestiste la struttura sono senza stipendio da 8 mesi, per sostenere il peso dell’assistenza degli anziani ricoverati ma non coperti dall’intervento finanziario della Regione Puglia, che con il riordino del settore riconosce alla Rssa Pinto-Cerasino il contributo per soli 14 assistiti.

Il prefetto Annunziato Vardè ha assunto l’impegno di interloquire con il direttore generale della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, e con l’assessore regionale Salvatore Negro per individuare quali siano le possibili soluzioni per questo caso. Non appena vi saranno novità, il prefetto passerà a riconvocare le parti, anche con l’assessore regionale o chi per lui.

Nel frattempo si è convenuto che la protesta va sospesa, soprattutto con le forme che aveva assunto nella mattinata di mercoledì, quando quattro dei soci della Orizzonti hanno minacciato di lanciarsi da un balcone della Rssa Pinto-Cerasino.

Alla riunione di questa mattina hanno preso parte, oltre al prefetto Vardè, la dirigente Asl Giuseppina Scarano, il presidente della Cooperativa Orizzonti, Laurita Orofino, una delegazione del Comune di Ostuni con il sindaco Gianfranco Coppola, Roberto Aprile per il sindaco Cobas e Antonio Baldassarre per la Cisl.

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