rotate-mobile
Martedì, 30 Novembre 2021
sanita

Riordino ospedaliero: "Sanità a due binari, penalizzate le fasce deboli"

Intervento di Potere al popolo sugli effetti del piano di riordino ospedaliero varato dalla Regione Puglia

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Potere al popolo Brindisi sui disagi provocati dal piano di riordino ospedaliero. 

Siamo arrivati purtroppo a quanto avevamo previsto con largo anticipo : la distruttiva politica sanitaria portata avanti in questi ultimi anni dai governi di centro sinistra della nostra Regione, insieme ai vari Piani di Rientro ed ai tagli lineari alla sanità pubblica dei Governi romani, ha portato alla realizzazione di quanto iniziato dal Governatore Fitto in Puglia e dai Governi di centro destra a livello nazionale. 

Emiliano con il suo Piano di Riordino Ospedaliero ha rottamato il Servizio Sanitario Pubblico soprattutto nel nostro territorio, dove l’offerta di posti letto per acuti è stata ridotta a meno del 2,7 x 1000 abitanti (ma dopo la chiusura degli ospedali di Fasano, Mesagne e S.Pietro V.co si è scesi ancora, contro i 3,7 previsti da leggi e decreti), senza aver potenziato il territorio per garantire efficaci ed efficienti iter diagnostici e terapeutici extra ospedalieri. Notevoli sono i disagi per la cittadinanza, soprattutto per chi ha la sventura di dover usufruire del P.S. del “Perrino” e innumerevoli sono le segnalazioni e denunce sulla stampa , e non solo, a testimonianza di quanta sofferenza c’è.

Ma come mai si è arrivati a questa situazione, peraltro più diffusa nelle regioni del SUD Italia? E’ il fallimento della politica di centro sinistra, l’incapacità a ben governare, o c’è la pervicace volontà di smantellare il SSN pubblico per favorire la sanità dei privati (magari convenzionati che si alimentano con denaro pubblico) e delle assicurazioni? Insomma c’è da prendere atto che si va verso una sanità a due binari , uno ad alta velocità per i ricchi e potenti ,  un altro lento e tortuoso per chi non può pagare visite private, indagini e  ricoveri e deve sottostare a liste di attesa immorali, attendere per ore nel pronto soccorso in attesa di una barella e di un posto letto , rinunciando , a volte ,  alle cure. 

C’è da chiedersi che ne è del principio sancito dall’articolo 32 della Costituzione alle cure migliori possibili per tutti i cittadini del nostro Paese? Di chi è la responsabilità dello sfascio attuale della sanità, così come del welfare , a tutti i livelli? 

Chi ha governato negli ultimi decenni, sia a livello nazionale che regionale ,sia di centro destra sia di centro sinistra , partendo da Fitto per arrivare al governatore Emiliano che, con il Piano di Riordino Ospedaliero, ha invalidato il Servizio Sanitario Pubblico nel Salento ed in particolare a Brindisi che muore sotto il “ fuoco amico ( ? ) “ dei governi di centro sinistra, che ormai aderiscono a filosofie e prassi neoliberiste; rivendicando , orgogliosamente , il tutto con l’ipocrita e falso messaggio della razionalizzazione e taglio degli sprechi ! 

Nessun politico di quegli schieramenti  ha speso una parola o soprattutto fatto azioni a difesa del diritto alla salute dei concittadini: né per modificare il Piano di Riordino Ospedaliero, né per potenziare il territorio, né per combattere la mobilità passiva, né per governare le assurde ( ed incompatibili con la prevenzione e la salute ) liste di attesa . Nessuno che alzi la voce , o meglio la testa , a difesa delle fasce deboli della popolazione, degli anziani, per chi è affetto da patologie mentali o da dipendenze, per le donne che a Brindisi non possono fruire della legge 194 per l’aborto. Nessuno ha difeso il SS pubblico, sui temi della sanità che coinvolgono drammaticamente il territorio  Brindisino .

Potere al popolo crede invece in una filosofia di buon governo del Servizio Sanitario Pubblico, che abbia come strategia la riconversione e riqualificazione della spesa e dei servizi. individuando obiettivi chiari, indicatori di percorso e di esito, indicatori di qualità assistenziale, di spesa, controllo trasparente, anche sui fondi disponibili. Noi crediamo nella possibilità di cambiare e iniziare un circuito virtuoso, anche attraverso una capacità democratica e partecipativa di concertazione tra tutte le componenti sociali interessate alla sanità nel territorio brindisino. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Riordino ospedaliero: "Sanità a due binari, penalizzate le fasce deboli"

BrindisiReport è in caricamento