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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Sanità, il consiglio provinciale vota contro il piano della Regione. Neppure una parola su Tremonti

BRINDISI – Si voleva un documento sulle politiche sanitarie della giunta regionale in linea con la posizione fortemente critica più volte espressa dal presidente Massimo Ferrarese, e così è stato. Tutti e venti i voti dei presenti (alcuni consiglieri avevano abbandonato la seduta per varie ragioni) tra maggioranza di centrosinistra e opposizione all’unanimità in calce ad un testo che condanna le strategie del piano di rientro predisposto dall’assessore regionale Tommaso Fiore per i suoi impatti negativi sulla sanità brindisina e sul diritto dei cittadini alla salute. Ma neppure una parola sul fatto che tale piano è legato alle imposizioni del governo Berlusconi alle Regioni.

BRINDISI - Si voleva un documento sulle politiche sanitarie della giunta regionale in linea con la posizione fortemente critica più volte espressa dal presidente Massimo Ferrarese, e così è stato. Tutti e venti i voti dei presenti (alcuni consiglieri avevano abbandonato la seduta per varie ragioni) tra maggioranza di centrosinistra e opposizione all'unanimità in calce ad un testo che condanna le strategie del piano di rientro predisposto dall'assessore regionale Tommaso Fiore per i suoi impatti negativi sulla sanità brindisina e sul diritto dei cittadini alla salute. Ma neppure una parola sul fatto che tale piano è legato alle imposizioni del governo Berlusconi alle Regioni.

Quella di stamani era una seduta straordinaria e monotematica, allargata alla partecipazione dei sindaci, ed ha visto infatti la partecipazione di amministratori dei Comuni di Brindisi (cd), Fasano (cd), Cisternino (cs), Mesagne(cs), Oria (cd), San Pietro Vernotico (cs/Udc), Erchie (cd), Ceglie Messapica (cd), Francavilla Fontana (cd), San Michele Salentino (cd) e Torre Santa Susanna (cs). Obiettivo politico, giungere ad un testo concordato che potesse raccogliere l'unanimità dell'assemblea consiliare. Forse per questo è stato cassato un eventuale richiamo alle politiche di bilancio e di tagli del governo nazionale?

Fatto sta, che l'ordine del giorno finale è stato votato non solo dalle forze di destra e di centro, ma anche dal Pd e dal rappresentante di Sinistra Ecologia e Libertà, che sono parte vitale della maggioranza che governa la Regione Puglia. Obiettivi che l'ordine del giorno si pone, un nuovo incontro con l'assessore Fiore, e la costituzione di un comitato di crisi per la sanità nel Brindisino a supporto della Conferenza dei sindaci. Ed ecco, infine, il testo completo dell'ordine del giorno.

"Con 20 voti favorevoli e all'unanimità il Consiglio provinciale ha approvato l'ordine del giorno sul Piano di rientro sanitario della Regione Puglia che si riporta integralmente.

"Il Piano di rientro della Regione Puglia si profila come un'operazione che avrà un grave impatto sui livelli di assistenza sanitaria complessiva del territorio regionale con il rischio di rendere via via meno esigibile la domanda di salute ed assistenza dei cittadini inficiando gravemente un diritto universale e costituzionale in modo imprescindibile.

Il Piano di rientro sanitario non può e non deve tradursi in un allontanamento dalla visione e dai principi che hanno ispirato la programmazione sanitaria del Governo regionale pugliese (con il Prs e con i Pal) sino a questo momento.

Riteniamo necessario che il Governo regionale agisca in primo luogo sul metodo della programmazione del Piano di rientro, recuperando da subito la dimensione dei reali bisogni dei cittadini nonché della partecipazione, della concertazione e dell'ascolto delle comunità locali e dei suoi rappresentanti istituzionali.

Questo modo di operare è l'unico metodo per garantire una traduzione equa e più realistica degli interventi da assumere con il Piano di rientro sanitario.

Accanto alla richiesta di una vera e leale condivisione delle scelte che saranno fatte in merito ai tagli dei posti letto ed all'impatto che questa ristrutturazione della rete ospedaliera avrà nel territorio della provincia di Brindisi, indichiamo l'assoluta necessità di procedere in modo concreto ed operativo alla contestuale realizzazione di strutture ed interventi socio-sanitari e della medicina territoriale (distretti, poliambulatori, residenze assistite, assistenza domiciliare, case della salute, ecc.) per i quali devono essere chiare e circostanziate le specifiche progettualità.

Atteso che il nostro Ente e i sindaci della nostra provincia, nella riunione della Conferenza dei Sindaci dell'1 ottobre, non sono stati posti nella condizione di avere notizie certe relative al Piano di riordino ospedaliero sanitario si conviene:

- di chiedere un incontro urgente all'assessore regionale alla Sanità, al direttore generale dell'ASL BR unitamente al presidente regionale UPI;

- di costituire un Comitato di crisi per la situazione sanitaria, presieduto dal presidente della Provincia, e composto dalla Conferenza dei Capigruppo, dai rappresentati dei comitati civici per un equo sistema ospedaliero e dai rappresentati di tutti i Comuni della provincia. Tale comitato si propone di supportare l'attività della Conferenza dei Sindaci

Al Consiglio provinciale, riunitosi in seduta straordinaria e monotematica, hanno preso parte sindaci e rappresentanti dei Comuni di Brindisi, Fasano, Cisternino, Mesagne, Oria, San Pietro Vernotico, Erchie, Ceglie Messapica, Francavilla Fontana, San Michele Salentino e Torre Santa Susanna".

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