Seu, secondo ricovero al "Perrino"

BRINDISI - Nuovo caso di Seu nel Brindisino, il dodicesimo in Puglia: un boy scout di 15 anni è ricoverato nel reparto di Malattie infettive del Perrino di Brindisi e a quanto è stato accertato dai medici è affetto da Sindrome emolitico uremica. Non si tratterebbe di una forma acuta.

L'ospedale Perrino di Brindisi

BRINDISI - Nuovo caso di Seu nel Brindisino, il dodicesimo in Puglia: un boy scout di 15 anni è ricoverato nel reparto di Malattie infettive del Perrino di Brindisi e a quanto è stato accertato dai medici è affetto da Sindrome emolitico uremica. Non si tratterebbe - a quanto spiega il direttore sanitario della Asl di Brindisi, Grazia Di Bella - di una forma acuta. Il ragazzino sarebbe in netta ripresa.

I sintomi accusati sono gli stessi che sono stati registrati negli altri casi: vomito e diarrea. Stando però alle prime approfondite analisi condotte dai medici del Perrino, nel periodo in cui è avvenuto il contagio, il 15enne si trovava in Basilicata. La situazione viene monitorata costantemente dalla direzione sanitaria che riferisce che l'adolescente non corre al momento gravi rischi. Si tratta del secondo caso nel Brindisino: il primo ricovero risale ai giorni scorsi, sempre al Perrino era stato condotto un bimbo di Fasano.

L'Escherichia coli, batterio che è all'origine della Seu, può contaminare gli alimenti e così trasmettersi all'uomo. Stando a quanto emerso nei giorni scorsi le varianti di E. coli pugliesi potrebbero provenire dall'intestino di ruminanti e quindi possono contaminare le carni, il latte, gli ortaggi e l'acqua che entrano in contatto con materiale fecale proveniente da questi animali. Ciò può verificarsi durante la macellazione, la mungitura o fertilizzando i terreni coltivati con letame contaminato.

 

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