Sopralluogo della Mariano al Melli

SAN PIETRO VERNOTICO – La grave situazione in cui versa l'ospedale Ninetto Melli di San Pietro Vernotico, dopo i sindacati ha fatto muovere anche gli onorevoli.

L'ospedale Melli di S.Pietro

SAN PIETRO VERNOTICO - La grave situazione in cui versa l'ospedale Ninetto Melli di San Pietro Vernotico, dopo i sindacati (che hanno organizzato due ore di protesta per lunedì) ha fatto muovere anche gli onorevoli. Nella mattinata di ieri la parlamentare sanpietrana, Elisa Mariano ha eseguito, accompagnata dal direttore generale dell'Asl di Brindisi, Paola Ciannamea, un sopralluogo, durato tre ore, all'interno del nosocomio sanpietrano.

"Ho ritenuto doveroso rendermi conto di persona della situazione del Melli, per avere contezza del livello di attuazione di quanto previsto dal Piano di riordino e successive rettifiche dopo l'allarme rivolto ieri, a tutti i rappresentanti istituzionali, dai sindacati" precisa la Mariano. "Certamente la sanità è un fronte caldo, un settore cruciale per il benessere di ogni comunità, e per la vita di ciascuno di noi, che è stato oggetto da parte dei governi regionali di riassetti e modifiche continue, per cui è normale che da parte della cittadinanza e degli operatori vi sia apprensione nei confronti di ogni scelta e un monitoraggio attento degli impegni assunti". Al sopralluogo era presente anche il direttore sanitario del Melli Antonio La Spada, anche lui sanpietrano.

Elisa Mariano si è accertata sullo stato dei lavori dei locali in cui dovrà essere ospitato l'apparecchio Tac, già deliberato dall'Asl, "sollecitandone il completamento al fine di rendere operativo nel più breve tempo possibile, per il territorio e per l'ospedale, uno strumento diagnostico così importante". Da quanto si precisa in un comunicato stampa "ha poi chiesto di visitare i reparti già completati, e non ancora in uso, per sollecitarne l'utilizzo nel minor tempo possibile anche al fine di rispondere alle criticità dovute agli accorpamenti di alcuni reparti, come ad esempio medicina e geriatria, che hanno determinato disagi per i pazienti ed i familiari, ed ha verificato la volontà e l'impegno della manager di attivare quanto prima la "riabilitazione cardio-pneumologica", con posti letto e servizi previsti.

La parlamentare ha anche visionato la sala operatoria posta al terzo piano dello stabile, "un piccolo gioiello in termini di standard e funzionalità", facendo assumere l'impegno alla direttrice dell'Asl di utilizzarla almeno per le prestazioni di "day service". Particolare attenzione, poi, è stata posta dalla deputata al tema dell'abbattimento delle liste d'attesa. Durante la visita è stato possibile ascoltare medici, infermieri, operatori: "Ho avuto modo di persona di ascoltare i bisogni puntuali espressi da medici e infermieri in riferimento alla strumentazione ed all'organizzazione, anche logistica, dei reparti e, devo dire, che contemporaneamente ho osservato, da parte del management della Asl che mi accompagnava, grande attenzione nel cogliere ogni istanza e professionalità nell'inquadrare le problematiche che sempre si incontrano in un servizio così complesso come quello sanitario".

L'onorevole Mariano non condivide la richiesta di dimissioni rivolta dai sindacati alla Ciannamea: "Non credo che chiedere continuamente le dimissioni della manager sia risolutivo di alcunché. I problemi della sanità sono complessi e pluridimensionali, vengono da lontano e vanno ben oltre le responsabilità di un direttore generale che, peraltro, con la sua presenza al Melli ha testimoniato interesse per questa importante struttura, nonché professionalità e disponibilità al confronto. Per questo credo che sia possibile attivare un'interlocuzione positiva nell'interesse del territorio che abbia un unico terreno di confronto: quello del miglioramento dei servizi, che non si garantisce attraverso un conflitto esasperato.

Bisogna recuperare il filo comune a tutti i soggetti in campo, che non può che essere il bisogno, la domanda di salute dei cittadini. Mai come in questo faticoso percorso di riforma del sistema sanitario è utile ed auspicabile un approccio propositivo che privilegi il merito delle questioni ed il raggiungimento di risultati concreti sul piano della qualità del servizio e della tutela della salute. D'altronde è su questo che i cittadini misureranno tutti: politici, manager e sindacati". Si spera che questa sia la volta buona per portare l'ospedale Ninetto Melli a quello che era un tempo: il fiore all'occhiello della sanità brindisina.

 

 

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