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Tagli alla Sanità, documento congiunto dei sindaci: “Giù le mani dal Distretto”

CISTERNINO – “No alla chiusura del Reparto di Lungodegenza”. Lo dice a chiare lettere il sindaco di Cisternino Luigi Convertini, lo sottoscrivono formalmente anche il vice sindaco di Ostuni (Giuseppe Santoro) e il vice sindaco di Fasano (Antonio Scianaro). I tre Comuni pronti a fare muro contro la delibera della Giunta regionale che prevede la soppressione del reparto di Lungodegenza nel Comune. “Sembra assurdo - spiega Convertini - l’operato della Regione che pur improntato sul contenimento della spesa sanitaria pugliese, da una parte dispone la chiusura del Reparto di Lungodegenza di Cisternino, dall’altro apre un nuovo reparto nell’Ospedale di Ostuni e conferma quello di Fasano, pur essendo i tre Comuni parte di un unico presidio Ospedaliero”.

CISTERNINO - "No alla chiusura del Reparto di Lungodegenza". Lo dice a chiare lettere il sindaco di Cisternino Luigi Convertini, lo sottoscrivono formalmente anche il vice sindaco di Ostuni (Giuseppe Santoro) e il vice sindaco di Fasano (Antonio Scianaro). I tre Comuni pronti a fare muro contro la delibera della Giunta regionale che prevede la soppressione del reparto di Lungodegenza nel Comune. "Sembra assurdo - spiega Convertini - l'operato della Regione che pur improntato sul contenimento della spesa sanitaria pugliese, da una parte dispone la chiusura del Reparto di Lungodegenza di Cisternino, dall'altro apre un nuovo reparto nell'Ospedale di Ostuni e conferma quello di Fasano, pur essendo i tre Comuni parte di un unico presidio Ospedaliero".

Convertini spiega ancora una volta le ragioni della protesta: "Giusto è che nell'ambito del Distretto Socio Sanitario si deve organizzare un servizio sanitario efficiente che tenga conto della economicità di gestione, ma nella decisione della Giunta regionale non si intravede alcun miglioramento del servizio di Lungodegenza né alcun risparmio in quanto mentre si chiude il reparto di Cisternino si apre quello di Ostuni. Logica avrebbe voluto che si sopprimessero i reparti di Ostuni e Fasano, garantendo il risparmio di spesa e la continuità del servizio nell'ambito del Distretto con la conferma del Reparto di Lungodegenza nel Comune di Cisternino quale reparto distaccato, che già da diversi anni opera in tal senso".

Un percorso che per il sindaco di Cisternino sarebbe logico e naturale: "Ciò è stato sempre ribadito nelle premesse di qualsiasi Piano di Riordino Sanitario della Regione Puglia ed anche nell'ultimo il quale prevedeva, comunque la conferma del Reparto di Lungodegenza nel Presidio di Cisternino in attesa della costruzione dell'Ospedale Brindisi Nord".

Alcun passo, sottolinea il primo cittadino, sarebbe opportuno da parte della Regione, senza il coinvolgimento e il consenso delle comunità locali: "Visto il comportamento degli organismi sanitari regionali - sottolinea infatti Convertini - occorre ribadire agli stessi che i territori devono essere sempre ascoltati prima di procedere a scelte organizzative che possono compromettere la vita sociale e sanitari dei cittadini. In tal modo si eviterebbe, tra l'altro, la disorganizzazione dei servizi e di vanificare gli stessi interventi". E non è solo in tale appello. A supporto del Comune di Cisternino, sono scesi in campo, in difesa dell'intero Distretto, anche gli amministratori di Ostuni e Fasano, solidali e pronti a confermare l'esistenza del reparto di Lungodegenza presso l'Ospedale di Cisternino.

"I rappresentanti delle Amministrazioni di Ostuni e Fasano - si legge in un documento comune - concordano pienamente con quanto affermato dal sindaco di Cisternino ed esprimo totale appoggio alle iniziative dell'Amministrazione Comunale. Resta primaria, in ogni caso, la necessità di procedere alla costruzione dell'Ospedale Brindisi Nord, al fine di garantire alla collettività un servizio sanitario moderno, efficiente e centralizzato".

Giuseppe Santoro, vice sindaco del Comune di Ostuni, ha evidenziato che la realizzazione dell'Ospedale Brindisi Nord sarebbe l'iniziativa più importante, ma per averne certezze è necessario che la Regione stanzi subito i relativi fondi. "Nelle more - aggiunge Santoro - poiché nel Presidio Ospedaliero di Ostuni si stanno attivando talune innovazioni in ordine alla struttura ospedaliera e all'organizzazione dei servizi, occorre ribadire agli Organismi sanitari istituzionali che il periodo di attesa per la costruzione dell'ospedale Brindisi Nord non deve penalizzare la realizzazione di tali innovazioni".

Quindi le richieste, ufficiali, firmate congiuntamente ed inviate alla Regione Puglia: "Resta primario l'intervento di realizzare l'Ospedale Brindisi Nord per dare al territorio ed alla stessa Provincia di Brindisi il migliore assetto organizzativo sanitario; nelle more, sia data continuità e realizzazione a tutti gli interventi organizzativi sanitari già previsti nelle strutture ospedaliere del Distretto". Quindi il monito: "Per Cisternino deve essere confermato il Reparto di Lungodegenza".

E se vi fosse la necessità di sopprimere taluni posti letto nell'ambito del Distretto? "Il provvedimento deve essere preventivamente concordato con i Comuni, anche al fine di razionalizzare al meglio l'organizzazione dei servizi nell'Ambito socio sanitario", la risposta. E domenica, tutti in piazza a Cisternino. L'appuntamento è fissato per ore 10: un lungo corteo attraverserà tutte le strade della città, per dire no allo smantellamento dell'ospedale civile.

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