Varata la legge regionale sulla Cannabis

BARI - In Puglia sarà possibile usufruire della Cannabis e dei suoi derivati per motivi terapeutici. Lo ha deciso all'unanimità il Consiglio regionale varando la legge che disciplina l'uso dei farmaci cannabinoidi a partire dal piano terapeutico predisposto dal medico specialista del Servizio sanitario regionale.

BARI - In Puglia sarà possibile usufruire della Cannabis e dei suoi derivati per motivi terapeutici. Lo ha deciso all'unanimità il Consiglio regionale che ha approvato la legge che disciplina l'uso dei farmaci cannabinoidi a partire dal piano terapeutico predisposto dal medico specialista del Servizio sanitario regionale. Questo trattamento potrà essere esercitato sia nell'ambito ospedaliero pubblico (o privato accreditato) sia in ambito domiciliare.

Il 20 gennaio la terza commissione consiliare della Regione Puglia, presieduta da Dino Marino (Pd), aveva approvato la proposta di legge che disciplina le "modalità di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche". L'iniziativa legislativa, a firma del capogruppo di Sel, Michele Losappio, era già stata sottoposta alla verifica degli uffici competenti e sostituiva una proposta precedente depositata in commissione.

"Una legge avanzata e coraggiosa, che segue una scelta matura della Puglia, adottata insieme ad altre Regioni ed una sperimentazione accurata, attuata in un ospedale pubblico salentino". Il presidente del Consiglio regionale pugliese Onofrio Introna esprime apprezzamento e soddisfazione per il voto unitario con cui l'assemblea ha approvato la proposta di legge che autorizza la somministrazione della canapa indiana ad uso terapeutico.

"Siamo accanto ai cittadini più sofferenti. Sotto stretto controllo medico, la Cannabis cessa di essere una droga e diventa un presidio sanitario, come altre sostanze stupefacenti trattate per l'uso farmacologico", osserva Introna, che sottolinea la natura "compassionevole" dell'intervento normativo. Risolve problemi burocratici e precisa il contesto in cui viene consentita la prescrizione, la circolazione e l'assunzione di preparati a base di cannabinoidi, per la terapia del dolore e le altre esigenze individuate dai sanitari.

"Un'iniziativa di grande sensibilità nella quale tutto il consiglio regionale, senza colori politici, si è riconosciuto per dare il via libera ad uno strumento che tutela la dignità del malato e permette di alleviare il dolore di malattie croniche o in fase terminale. Un risultato di cui tutti noi pugliesi possiamo andare fieri perché con questa legge vengono sciolti quei nodi burocratici che impedivano di praticare (come in altre regioni ma soprattutto all'estero) cure palliative a base di cannabinoidi, decisive soprattutto per chi vive il dramma di malattie incurabili e dolorosissime", dice il consigliere regionale Giovanni Epifani (Pd).

"Utilizzare la Cannabis ad uso medico è un tabù culturale che va sconfitto e la Puglia, possiamo dirlo con orgoglio, ci è riuscita" ha dichiarato ancora Epifani, a termine della seduta odierna del consiglio regionale pugliese in cui è stata varata la nuova normativa che regolamenta in Puglia l'uso di derivati della cannabis a fini terapeutici.

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