Venerdì manifestazione dei precari Asl

BRINDISI - Lotta al precariato e internalizzazione dei servizi sanitari sono i temi della manifestazione dei lavoratori internalizzandi proclamata dalla Fp-Cgil.

Antonio Macchia

BRINDISI - Lotta al precariato e internalizzazione dei servizi sanitari sono i temi della manifestazione dei lavoratori internalizzandi proclamata dal sindacato Funzione Pubblica – Cgil per venerdì 17 gennaio a partire dalle 9,30 davanti alla sede degli uffici amministrativi della Asl di Brindisi in Via Napoli, al quartiere Casale.

La manifestazione “già programmata da diversi giorni, vuole essere un punto di partenza per ricominciare concretamente a discutere dei cosiddetti lavori buoni,tanto agognati da intere generazioni, di cui non rimane più traccia”, dice il segretario della Fp-Cgil, Antonio Macchia. “La spirale delle esternalizzazioni nella pubblica amministrazione, e nella Asl di Brindisi, ovvero dei servizi appaltati a ditte o cooperative esterne, ha generato sovente precarietà diffusa : precarietà in appalto ; precarietà esternalizzata o in vendita ; precarietà nel pubblico più che nel privato e chi più ne ha più ne metta. Nella Asl Brindisi una patina d’incertezza avvolge, oltretutto, molti lavoratori, disintegrati dal macrocosmo del flessibile”.

Per la Fp-Cgil, gli esempi più eclatanti di ciò sono “i lavoratori del servizio emergenza 118, mascherati da volontari, che vengono quotidianamente sfruttati e i lavoratori del Servizio Cup cosiddetti ‘somministrati attivi per rotazione’ , che non sono stati ancora stabilizzati e quasi tutti licenziati per aver terminato il periodo di comporto dei 36 mesi. Questi ultimi lavoratori, invece, potrebbero immediatamente essere contrattualizzati, liberando alcune postazioni Cup occupate illegittimamente da dipendenti Asl, che non espletano le funzioni per cui sono stati assunti, determinando anche una duplicazione dei costi”.

Il sindacato ricorda poi che “attendono di essere internalizzati nell’immediato anche i lavoratori del pulimento, che si oppongono al cambio di ditta appaltatrice per evitare di posticipare i tempi della loro internalizzazione. Insomma, all’Asl di Brindisi si chiede di procedere senza indugio alcuno a internalizzare tutti i servizi rimasti ancora in sospeso e già incardinati in atti deliberativi”.

 

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