"50 sfumature di Mimmo” e altre strane proposte : ecco i libri per Natale

Da "50 Sfumature di Mimmo" scritto da Pamela Spinelli, a "Volevo essere Monsignore” di Cosimo Saracino. Dal già best-seller "Venuto al Mondo”, libro autobiografico un tantino apologetico di Massimo Ferrarese, fino al sorprendente pamphlet di Paola Baldassarre, "Gesù di Nazareth - Sono una donna, non solo una Santa”, con prefazione di Benedetto XVI: ecco i nostri consigli pre-natalizi sui libri da far trovare sotto l'albero ai vostri cari. Nella speranza che non li leggano.

Antonio Carito

Da "50 Sfumature di Mimmo" scritto da Pamela Spinelli, a "Volevo essere Monsignore" di Cosimo Saracino. Dal già best-seller "Venuto al Mondo", libro autobiografico un tantino apologetico di Massimo Ferrarese, fino al sorprendente pamphlet di Paola Baldassarre, "Gesù di Nazareth - Sono una donna, non solo una Santa", con prefazione di Benedetto XVI: ecco i nostri consigli pre-natalizi sui libri da far trovare sotto l'albero ai vostri cari. Nella speranza che non li leggano.

50 Sfumature di Mimmo: Pamela Spinelli collabora da molti anni con l'ex giornalista fattosi sindaco. Lo ha visto ingrassare e dimagrire, incazzarsi per non saper usare lo smartphone e poi innamorarsi dell'iPad, "con cui a volte è andato anche a letto", scrive l'autrice, sfidando il rischio di beccarsi una querela. I capitoli più commoventi, anticipati da BrindisiReport nei giorni scorsi, sono quelli in cui Mimmo spiega la sua conversione all'Animalismo e racconta i suoi trascorsi da combattente delle brigate Che Guevara. Mentre si gode il successo di vendite, la brava e bella Pamela sta già scrivendo i prossimi capitoli della trilogia "50 Sfumature di Paola" (dedicato alla vicesindaco) e "50 Sfumature di palle" (dedicato ai colleghi giornalisti).

Volevo essere Monsignore: struggente e indimenticabile. Toglie il fiato, il sonno e perfino la voglia di fare l'amore. Cosimo Saracino, già collaboratore di Trcb, dopo qualche fugace apparizione su TuttoBrindisi ha capito che col giornalismo non si porta il pane a casa, e così ha preferito entrare nella segreteria del sindaco. In "Volevo essere Monsignore" svela i retroscena dei suoi primi sei mesi a Palazzo Granafei Nervegna e spiega come, grazie ai suoi modi clericali e alla faccia da bravo ragazzo sempre sorridente, riesce a prendere per culo tutti, anche gli oppositori più intransigenti del primo cittadino.

Fai bei sogni: Mauro D'Attis è tornato alla ribalta con il suo primo romanzo, che parla di un ragazzo che sognava di fare il sindaco e il parlamentare, ma purtroppo incontrò sulla sua strada prima Marcello Rollo, poi Mimmo Mennitti e infine Luigi Vitali. E fu così che, per evitare altri incontri imbarazzanti, lo sfortunato ragazzo decise di andarsene in Tibet e farsi monaco buddista.

Venuto al Mondo: col suo stile di scrittura asciutto e mai prosaico, intimista e ascetico, Massimo Ferrarese è riuscito a scrivere un capolavoro. Del resto uno come lui non avrebbe potuto scrivere altro. Sarà l'eredità migliore lasciata ai brindisini. Dopo le sue dimissioni.

Gesù di Nazareth: tra un litigio con le associazioni di categoria e la visione in 3D dei discorsi epici di Nichi Vendola, la vicesindaco Paola Baldassarre ha trovato il tempo per scrivere questo pamphlet candidato al "Premio Colpo della Strega". Il titolo, in realtà, trae in inganno: fin da pagina 2 si capisce che il volume è interamente dedicato alle gesta di Massimo Ferrarese, l'uomo che l'ha voluta prima alla Provincia e poi al Comune. E che un giorno, davanti a Dio, dovrà rendere conto di questa sua decisione.

Cent'anni di solitudine: anche Giovanni Brigante alla fine ha ceduto alla tentazione autobiografica ed ha dato vita a questo amarcord in cui narra le sue vicissitudini in casa Pci-Ulivo-Pds-Ds-Pd-P, fino alla decisione di dar vita ad un movimento di ribellione autonomo.

Mille splendide sole: l'imprenditore Antonio Carito, fustigatore degli amministratori locali, è presente in libreria con questo instant-book che altro non è che la lunga lista di cazzate e bugie propinateci in questi ultimi 150 anni. Se non siete in grado di leggere tutte le 6589 pagine, Carito ha pensato ad una versione in pillole che si può leggere ogni giorno su Facebook.

Elogio della Follia: Jonathan Gibson da piccolo (cioé due anni fa) aveva letto il saggio di Erasmo da Rotterdam e ne era rimasto incantato. Così, per spiegare ai brindisini il Gibson nascosto, ha scelto di dare lo stesso titolo alla sua opera, dove invita i tifosi a mantenere la calma quando decide di portare palla o di tirare da 17 metri.

L'alchimista: anche Piero Bucchi si è voluto cimentare con la scrittura, e lo ha fatto con il prezioso aiuto della giornalista Carmen Vesco. Nelle 199 pagine del volume il coach rivela come è riuscito a convincere Gibson a mettere da parte il sogno di fare il play, e cosa direbbe a quei tifosi che l'anno scorso, dopo i primi 25 secondi della prima partita di campionato, chiedevano il suo taglio. In realtà, il capitolo dedicato a quest'ultimo argomento è abbastanza breve: anzi, è composto da una sola parola che inizia con la c..., che non vi sveliamo per non togliere ai diretti interessati l'effetto sorpresa.

Purtroppo però il libro è imperfetto: a causa della incorregibile abitudine di arrivare in ritardo agli appuntamenti, la giornalista non è riuscita a trascrivere i primi cinque minuti di tutti i racconti di Bucchi.

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