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Lo sputo dei lupini e l'abbigliamento kitsch: 10 cose da fare a San Teodoro

BRINDISI - Il rito sta per ripetersi: milioni di brindisini imbalsamati stanno per uscire di nuovo dalle loro abitazioni per l'imperdibile appuntamento delle feste patronali. Ecco le 10 cose assolutamente da fare a San Teodoro.

Ci siamo, il countdown è iniziato: migliaia di brindisini stanno già uscendo dai loro armadi impolverati. Il rito, simile a quello del sangue di San Gennaro, sta per ripetersi: a migliaia, forse milioni, si "disimbalsameranno" per tornare nelle vie del Centro e assistere all'evento. Il sindaco Consales ha già scritto il comunicato stampa del dopo festa, che si concluderà così: «Questa amministrazione è riuscita a portare sul lungomare 37 brindisini in più rispetto allo scorso anno. Atro ca li chiacchiri!».

Per quanti fossero alla loro prima volta, e non hanno proprio nient'altro di meglio da andare a vedere, ecco una lista delle 10 cose assolutamente da fare alla Festa di San Teodoro e San Lorenzo, che non erano carabinieri ma a quanto pare devono essere citati sempre in coppia.

10) Comprare i lupini e sputare le bucce nelle tasche di chi vi cammina davanti.

9) Salire sulla giostra del giro della morte e fare finta di star bene anche se tutto intorno si sente uno strano olezzo.

8) Dire a tutti che odiate la festa patronale, ma poi farsi comprare il torrone dal primo parente che ci va.

7) Assistere ai fuochi e commentare, come ogni anno: «Questa volta sono stati proprio belli».

6) Assistere ai fuochi e commentare, come ogni anno: «L'anno scorso furono più belli».

5) Acquistare a contrabbando pesci di colori improbabili e altri animali destinati a morire nel giro di quattro settimane, per la gioia del sindaco Consales, noto amante dei circhi e degli zoo.

4) Indossare zoccoli dottor scholls (anche usati, basta che siano di quelli rumorosi, col tacchetto consumato), coloratissime tute acetate e collane di finto oro da circa 2 chili, poi presentarsi al proprietario del Tagatà dicendo: «Ti ricordi, sono quello che 30 anni fa ti faceva cagare sotto?».

3) Scendere al corso con passeggini o simili, anche se non vi servono, giusto per il gusto di rompere le palle a chi vi passeggia accanto.

2) Evitare i parcheggi allestiti dal Comune: potete assolutamente trovare posto accanto alla bancarella o alla giostra che volete raggiungere.

1) Lamentarsi dei biglietti gratuiti per le giostre che ogni anno vengono regalati ai consiglieri comunali. Ma se qualcuno di loro ve li gira, prendeteli pure. Per coerenza.

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