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I nuovi cinque piani anti-Consales dell'opposizione

Dopo aver lanciato l'incredibile quanto inutile raccolta di firme per far dimettere il sindaco, iniziativa che ovviamente non potrà produrre alcun risultato, eccezion fatta per un paio di articoli ferragostani, l'opposizione è pronta a lanciare altri pesantissimi attacchi a Consales

Dopo aver lanciato l'incredibile quanto inutile raccolta di firme per far dimettere il sindaco, iniziativa che ovviamente non potrà produrre alcun risultato, eccezion fatta per un paio di articoli ferragostani, l'opposizione è pronta a lanciare altri pesantissimi attacchi a Consales, tutti finalizzati a far cadere l'amministrazione di centrosinistra che ha assessori di centrodestra, tecnici buoni per ogni stagione e centristi ottimi in ogni salsa.

Resta beninteso che l’opposizione non farà mai mancare il numero legale in consiglio comunale quando la maggioranza rischia di diventare minoranza. Perché a Brindisi abbiamo un’opposizione particolare: si professa responsabile (e in effetti quella di centrodestra lo è, perché responsabile di sette anni di immobilismo) e spera che a mandare a casa Consales siano le firme dei cittadini. Come si faceva un tempo con la raccolta firme contro la fame nel mondo. Ed infatti la fame nel mondo è stata eliminata. Comunque, ecco le prossime mosse dei nostri eroi.

La spinta. "Potremmo far cadere Consales semplicemente dandogli una spinta", hanno proposto Ilario Pennetta e Antonio Pisanelli, specificando però che la spinta "deve essere quasi impercettibile, perché non vogliamo che il sindaco cada e si faccia male".

Lo sgambetto. “Io gli metterei uno sgambetto e poi lo riempirei di calci”, ha proposto Giampiero Pennetta, quello che ha il dente più avvelenato di tutti. Dopo le rimostranze di Massimiliano Oggiano, che invece professa una opposizione non-violenta, Pennetta ci ha ripensato: «In effetti è meglio evitare i calci, non vorrei farmi male al piede».

La mozione di sfiducia. La più legale delle azioni di contrasto è stata proposta dall’avvocato Roberto Fusco e subito fatta propria da Riccardo Rossi e Giovanni Brigante. La mozione però tarda ad essere presentata, perché Fusco vorrebbe presentarla di lunedì, Rossi di martedì e Brigante di mercoledì.

Appello alla procura. Forza Italia ha pensato di rivolgersi al procuratore capo: «A fine settimana porteremo in procura tutte le delibere che puzzano». Anche in questo caso però l’incontro tra Dinapoli e il gruppo di consiglieri tarda ad arrivare. Nessuno ha il coraggio di avvicinarsi troppo al tribunale.

Prima il leader. «Prima di far cadere Consales dovremmo trovare una persona carismatica da candidare a sindaco, altrimenti i grillini ci cancelleranno», ha detto, saggiamente, Pierino Santoro, non a caso il più anziano dei consiglieri di opposizione. Dopo sette lunghi giorni passati a cercare un nome spendibile, i consiglieri di centrodestra hanno deciso all’unanimità: «Lasciamo Consales che è meglio».

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