Ebi e Johnson, ecco com'è andata davvero ad Avellino

Johnson e Ebi hanno chiesto scusa. I tifosi brindisini, come al solito, non avevano capito una mazza: i loro non erano gesti offensivi e non volevano “creare una situazione di tensione”. Ecco allora le possibili motivazioni alla base dei segnali di pace che gli stupidi e notoriamente violenti supporters dell’Enel Basket Brindisi hanno travisato.

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Johnson e Ebi hanno chiesto scusa. I tifosi brindisini, come al solito, non avevano capito una mazza: i loro non erano gesti offensivi e non volevano "creare una situazione di tensione". Ecco allora le possibili motivazioni alla base dei segnali di pace che gli stupidi e notoriamente violenti supporters dell'Enel Basket Brindisi hanno travisato.

1) IL DITO MEDIO. «Volevo consolare i brindisini, perché in fondo quella contro Avellino era l'unica sconfitta di novembre, quindi non c'era alcun bisogno di rattristarsi», ha detto Johnson, il cui dito medio rivolto allo spicchio di palazzetto biancazzurro stava dunque a significare "tranquilli, ne avete persa solo una" e non quello che tutti avevano pensato.

2) COMPRATECI VOI. Secondo alcune fonti riservate da noi contattate, sembra che i due si fossero avvicinati alla curva nella speranza che i capi-ultras mettessero la buona parola con Nando Marino: «Se qui va tutto a rotoli ci volete a Brindisi?». Purtroppo, com'è notorio, i brindisini non masticano bene l'inglese, e l'inizio della frase pronunciata da Ebi ("Why don't you speak with Nando and ask him to buy us with a great discount") è stata tradotta in "Spaccheremmo volentieri il culo a tutti voi, ed anche a Nando". Per evitare altre figuracce come questa, la società brindisina ha firmato una convenzione con la London School, che offrirà corsi gratuiti per tutti gli abbonati a digiuno di inglese.

3) ATTRAZIONE EROTICA. Sembra che in realtà le tifose brindisine, ma anche qualche tifoso, si stessero scagliando su Ebi perché l'americano è un gran bonazzo. A far cedere le transenne sarebbe stata dunque la foga erotica di qualche brindisina. Ebi ha dichiarato ai giornali di «aver giocato una partita di merda, perché per tutti i 40 minuti è stato fatto oggetto di frasi a doppio senso e sguardi arrapati da parte di procaci signore sedute nel settore ospiti, che a fine gara avrebbe voluto andare ad abbracciare».

4) ALLARGATE I CANESTRI. Il gesto delle due mani con i pollici e gli indici allungati e le altre tre dita chiuse, che alcuni tifosi hanno erroneamente tradotto in "Ve lo facciamo tanto così", era in realtà un consiglio per il match di ritorno: visto che Gibson in un paio di occasioni aveva lanciato dei tiri (o qualcosa di simile) caduti molto lontano dal canestro, Ebi e Johnson sono andati verso Nando Marino e i tifosi dell'Enel per suggerire loro di allargare quanto più possibile i canestri del PalaPentassuglia. Se poi i brindisini sono così limitati e prevenuti, non è colpa degli avellinesi.

Siamo certi che le spiegazioni date dalla Sidigas e dai due americani possano bastare a convincere i tifosi brindisini a riservare ai due giocatori (nella partita di ritorno) l'accoglienza calorosa che hanno saputo conquistare sul campo.

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