Ferrarese si candida alla Camera. Come abbiamo fatto a non capirlo?

Siamo davvero una terra di bambacioni. Tanto è vero che presto ci scioglieranno senza neppure bisogno di acido. Siamo tanto rimbambiti che persino quando parlano dei nostri vini usano il termine “pirlage” invece di “perlage”. E che cavolo: arriva una ondata di promozioni alla Provincia, e non ci viene neppure un sospetto; lui cambia parrucchiere, e sfugge a tutti; sfreccia con tanto di fungo lampeggiante sul tettuccio dell’auto blu, e manco lo vediamo. Ma come non abbiamo fatto a capire che Massimo Ferrarese sta puntando diritto sulla Camera dei Deputati?

Siamo davvero una terra di bambacioni. Tanto è vero che presto ci scioglieranno senza neppure bisogno di acido. Siamo tanto rimbambiti che persino quando parlano dei nostri vini usano il termine "pirlage" invece di "perlage". E che cavolo: arriva una ondata di promozioni alla Provincia, e non ci viene neppure un sospetto; lui cambia parrucchiere, e sfugge a tutti; sfreccia con tanto di fungo lampeggiante sul tettuccio dell'auto blu, e manco lo vediamo. Ma come non abbiamo fatto a capire che Massimo Ferrarese sta puntando diritto sulla Camera dei Deputati?

Meno male che adesso lo ha detto apertamente: visto che tutti gli altri che sono stati mandati l'altra volta a Montecitorio e a Palazzo Madama non fanno un tubo, tocca a lui prendersi questa croce. Accidenti, ma allora questa campagna elettorale sarà una croce pure per noi. Una quarantina di giorni di Max contro Gino. Tremano i polsi anche a Ciro Argese al quale è stato perciò vietato di mangiare brodo: morirebbe di fame. Nessun colpo basso sarà risparmiato al Migliore (ma non era Togliatti? Al Pd non ci fanno caso, sarebbe più grave se Max riuscisse a fregargli pure i voti). E questi siluri arriveranno dal suo ex migliore amico.

Vitali pare abbia già un dossier intestato "Orba Solis", che non vuol dire cecata dal sole ma semplicemente orfana, in cui si parla di una provincia che era stata "Filia Solis" ma che tra breve conterà meno della piccola fiammiferaia anche se per mesi è stata sulle etichette dei biscotti di Ceglie Messapica, sui foulard regalati alla Bit, sulla carta igienica del bagno degli ospiti di Palazzo de Leo, alle feste di Albano e persino in regata. E' stato come investire in un funerale, ridacchia Gino.

Non solo. E la Dieta Mediterranea? Boh. A Ostuni non ne sa più niente nessuno e in giro non si vede. Qualcuno di Noi Centro ha proposto di fare le lastre a Nicola Ciracì del Pdl di Ceglie Messapica, caso mai se l'è magnata lui, ma occorrerebbe il consenso responsabile. Vitali ha saputo che con sapiente manovra da manager prestato alla politica, Ferrarese sta tentando di venderla al Travel Channel di Sky per un nuovo ciclo di Man v. Food, in cui Adam Richman tenterà di mangiare in 40 minuti "Il martirio di Sant'Oronzo": tre chili di fave accompagnate da un contorno di sei chili di cimedirape, cicoria, peperoni, soffritto leggero di cipolle, peperoncini piccanti e fette di pane abbrustolito, su un letto di ottime costate di capretto e lampascioni selvatici, e strati di caciocavallo fresco. Su tutto, una spalmata di ricotta forte.

Se perde, l'attore americano dovrà pagare le bonifiche nella zona industriale di Brindisi; se vince, soggiorno gratuito di tre anni a Curtipitrizzi e una parte da protagonista nel film "Il rutto di Gerico" per la regia di?.è una sorpresa, ma lo avete capito tutti, vero? L'ambasciata americana non è d'accordo, ma Ferrarese ha detto che telefonerà a Obama.

Tutto salterà fuori in campagna elettorale. Il Pdl si giocherà su questo ogni carta possibile per fermare l'ascesa di Max a Montecitorio. Del resto, Ferrarese non potrà contare neppure sull'aiuto del sindaco di Brindisi che ha troppo da fare per cambiare tutte le serrature al municipio e a Palazzo Nervegna. Perché? Che avreste fatto voi se, tornando dalle vacanze, e aprendo la porta dell'ufficio vi foste trovati di fronte a Giovanni Antonino che, con aria innocente, vi dice: "Scusa, cercavo il bagno?".

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