Impazza la moda del cartellone stradale "Brindisi, già qualcosa”

Dopo la folgorante idea di un ex politico locale, che ha proposto al sindaco Consales di piazzare agli ingressi della città dei cartelloni recanti la scritta “Brindisi, già capitale d’Italia”, a Palazzo di Città sono immediatamente giunte molte altre proposte finalizzate a sopperire la frustrazione latente del brindisino medio e di quello che si sente trattato da pugliese di serie B. Eccone alcune.

Sigarette di contrabbando

Dopo la folgorante idea di un ex politico locale, che ha proposto al sindaco Consales di piazzare agli ingressi della città dei cartelloni recanti la scritta "Brindisi, già capitale d'Italia", a Palazzo di Città sono immediatamente giunte molte altre proposte finalizzate a sopperire la frustrazione latente del brindisino medio e di quello che si sente trattato da pugliese di serie B. Quelle che vi proponiamo, secondo Consales sono le proposte più meritevoli di attenzione.

Brindisi, già Marlboro City. Per ricordare come eravamo (brutti) e come ci eravamo ridotti. Una città che i nostri figli fortunatamente non hanno conosciuto. I cartelli saranno personalizzati con l'immagine di una Alfetta e qualche pacchetto di sigarette di contrabbando.

Brindisi, già città portuale. I cartelloni serviranno a ricordare ai turisti di passaggio verso il Salento o il Nord, che anche Brindisi ha avuto un porto e c'erano perfino delle navi che ne solcavano le acque. Previsti 5 cartelli, ognuno con il volto dei protagonisti della grande storia: Mascolo, Ravedati, Giurgola, Giannini, Haralambides?

Brindisi, già città di Massimo. L'idea è stata proposta da qualche ultrà del basket, ma non ha convinto nemmeno i consiglieri dell'Udc e di NoiCentro, ormai pronti ad abbandonare la nave che affonda. Tre cartelloni con l'effige di Massimo Ferrarese saranno piazzati davanti al PalaPentassuglia, in piazza Santa Teresa e accanto al portone di Confindustria.

Brindisi, e già! Cartellone proposto dai promotori del Manifesto della Cultura, che non si capacitano del fatto che le varie amministrazioni comunali abbiano potuto far venire a Brindisi tipi del calibro di Fedez, Tony Esposito, Amii Stewart e la controfigura di Gloria Gaynor.

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