"Eravamo tutti tennisti”: la politica scopre la Pennetta. Purtroppo

Incredibile: erano tutti tifosi della Pennetta! Erano tutti tennisti! Come diavolo è che non ce ne siamo accorti prima? Le redazioni e i social network in queste ore sono invasi da messaggi augurali, lodi e post per Super-Flavia. Ecco una selezione delle dichiarazioni più commoventi.

Euprepio Curto

Incredibile: erano tutti tifosi della Pennetta! Erano tutti tennisti! Come diavolo è che non ce ne siamo accorti prima? Le redazioni e i social network in queste ore sono invasi da messaggi augurali, lodi e post per Super-Flavia. Ecco una selezione delle dichiarazioni più commoventi.

Senatore Pietro Iurlaro: «Flavia, oltre a possedere grandi doti tecniche, è ormai per l'intero Paese portabandiera e ambasciatrice di valori universali. La proporrò come testimonial della pace nel mondo, accanto a un altro grande protagonista della nostra epoca, il cagnolino Dudu».

L'onorevole Elisa Mariano ha cercato di dimostrare di non essere da meno, ma ha voluto dare al suo messaggio un'enfasi da lotta proletaria e di genere: «È stata la passione della determinazione, della passione e della tenacia di una donna. Del resto Flavia è sempre stata al nostro fianco nelle battaglie contro il caporalato e alla violenza contro le donne, alle quali gli uomini continuano inopinatamente a non voler far pagare il conto al ristorante. Questa ingiustizia deve finire, e sono sicura che Flavia farà la sua parte».

Poteva mancare il sindaco Consales? Ma figuriamoci: «Grande Flavia, orgoglio brindisino. Mi permetto solo di far notare che la Pennetta è tornata a vincere da quando al Comune è tornato il centrosinistra. Quando c'era D'Attis era sempre infortunata».

Anche il presidente Nando Marino ha esultato per la vittoria americana della 32enne salentina: «Un enorme grazie alla grandissima Flavia, che con la sua vittoria ha fatto passare in secondo piano la sconfitta dell'Enel».

Perfino il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ha voluto dire la sua: «In questi momenti, e solo in questi momenti, noi leccesi ci sentiamo brindisini! Brava Flavia».

Da apprezzare lo sforzo del senatore Tomaselli: «Ammetto di non capire una mazza di tennis, ma se proprio devo dire qualcosa, faccio notare che la Pennetta per vincere è dovuta emigrare in Spagna. Che i giovani la prendano ad esempio».

Perfino Matteo Renzi ha twittato per Flavia: «Però, mica male sta Pennetta! C'ia du cosce!».

Entusiasmante il post dei tifosi del Brindisi Calcio: «Non sappiamo cosa sia il tennis, né dove si trovi questo Indian Wells, ma state tranquilli che uno striscione per domenica riusciremo a prepararlo, almeno avremo un buon motivo per andare al campo».

Non appena abbiamo pubblicato questo Satyricon, il consigliere regionale Euprepio Curto (preoccupato per la sua esclusione dalla rubrica) ha immediatamente scritto al presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna e sì è così conquistato il diritto a rientrare in Satyricon: «Sottopongo pertanto alla Tua valutazione la possibilità che Flavia Pennetta possa essere ospite d'onore del Consiglio regionale in una apposita seduta dedicata allo sport e ai suoi effetti positivi nella costruzione della personalità dei più giovani». Si tratta di parole vere, non inventate come quelle dei personaggi che lo hanno preceduto in questa rubrica.

Ora, nella speranza che i comunicati stampa siano finiti (ma temiamo di no), vorremmo dare un consiglio a tutti i politici che oggi muoiono dalla voglia di apparire tra i primi tifosi della Pennetta: non fatelo, pensate ad altro, magari ai problemi del Paese e della città. Se proprio volete fare i complimenti a Flavia, fatelo sulle vostre bacheche di Facebook. Basta scrivere "Grande Flavia". Evitate di inviare comunicati ai giornali e alle tv. Non è una bella cosa.

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