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Il programma elettorale? "Cchiù castrazioni pi tutti"

È più forte di lui, Massimo Ferrarese proprio non riesce a stare lontano da Satyricon. Ha rinunciato alla Provincia di Brindisi e alle partite dell'Enel Basket, riesce a fare a meno della ninna nanna di Al Bano (quando quest'ultimo è in tour all'estero) e delle lezioni di politica locale tenute da Ciro Argese, ma non riesce a fare a meno di essere preso per culo da questa rubrica

È più forte di lui, Massimo Ferrarese proprio non riesce a stare lontano da Satyricon. Ha rinunciato alla Provincia di Brindisi e alle partite dell’Enel Basket, riesce a fare a meno della ninna nanna di Al Bano (quando quest’ultimo è in tour all’estero) e delle lezioni di politica locale tenute da Ciro Argese, ma non riesce a fare a meno di essere preso per culo da questa rubrica. E così, pur di rimettere la sua foto in una sezione del giornale che sente un pò sua e che iniziava a mancargli, l’ha sparata grossa, perfino più grossa del solito, rilanciando l’idea della castrazione chimica per i pedofili.

Abbiamo immediatamente contattato il nostro migliore amico per verificare se per caso un virus o un mitomane si fosse impadronito del suo profilo Facebook, ma Ferrarese ha confermato a Satyricon «di aver scritto e addirittura pensato quelle parole», di averlo fatto in un momento in cui era abbastanza cosciente e di voler presentare un disegno di legge se mai qualcuno si sognasse di mandarlo in Parlamento (e sempre che azzecchi finalmente il partito giusto). Ma SuperMax è voluto andare oltre, perché con noi ha un feeling particolare, e ci ha rivelato le sue prossime quattro sorprendenti proposte.

RADIAZIONE PER CHI SPODESTA I PATRON. «Nessun altro patron potrà essere vittima dello stesso sopruso che ho patito io. Ogni socio di minoranza di una compagine sportiva che dovesse decidere di occupare poltrone a lui non consone sarà radiato chimicamente e fisicamente». Alla domanda se la misura fosse una ritorsione contro tal Nando Marino, SuperMax ha risposto con la classe che da sempre lo contraddistingue: «Nando è un bravo imprenditore e un grande amico. Tra di noi non ci sono mai stati problemi. Ma non potete immaginare quanto mi senta di fottere vederlo in televisione al posto mio. E state certi che alla prima occasione gli rigo la carrozzeria dell’auto».

MANETTE PER I GIORNALISTI-ASPIRANTI-SINDACI. «Per scongiurare il rischio che altri giornalisti si candidino a sindaco, per poi fare i danni che sono sotto gli occhi di tutti, ogni giornalista che manifesterà anche la sola intenzione di scendere in politica dovrebbe essere sottoposto ad arresto preventivo». Alla domanda se la misura cautelare fosse in qualche modo riferibile a tal Mimmo Consales, SuperMax ci ha risposto con l’eleganza che da sempre lo contraddistingue: «Io volo alto, non penserete mica che mi occupi di questioni di paese o del mio ex addetto stampa?!».

CASTRAZIONE CHIMICA PER I CANI RANDAGI. «Quando ero giovane la mia cagnetta fu messa incinta da un cane randagio rimasto sconosciuto, che non ha mai avuto il coraggio di rivendicare la paternità dei cuccioli nati da quel rapporto notturno avuto senza precauzioni. Io dico basta a questa vergogna italiana: ogni cucciolo di cane deve avere un padre e una madre, ogni cucciolo deve nascere da un rapporto consenziente. Castriamo i cani randagi maschi. O in alternativa convinciamoli ad usare il preservativo!».

Alla domanda su come stessero oggi i cagnolini, SuperMax ci ha risposto con la coerenza che da sempre lo contraddistingue: «Mi sono dimesso da loro padrone due anni fa perché era chiaro che il governo voleva tagliare i fondi per l’acquisto di palette e buste per la raccolta delle loro feci».

GOGNA PER I GIORNALISTI CHE NON PUBBLICANO GLI EDITTI DEGLI EX PRESIDENTI DELLA PROVINCIA. «C’è troppa disparità di trattamento, da parte delle testate giornalistiche, nei confronti degli ex presidenti della Provincia. Prima erano sempre pronti a pubblicare ogni puttanata che dicessero, ora invece non riprendono tutte le loro dichiarazioni pubblicate su Facebook. Questo potrebbe causare danni irreparabili. È giusto che i giornalisti paghino». Alla domanda se la misura fosse in qualche modo autobiografica, SuperMax ci ha risposto con la sincerità che da sempre lo contraddistingue: «Perché vi sembro il tipo che sente il bisogno di un microfono e di una telecamera?».

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