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Valzer di assessori e parroci, ecco tutte le novità

Dopo la consueta sbornia di Negroamaro e di vele al vento, i brindisini possono ora tornare al consueto letargo, che sarà interrotto solo dai cinque giorni di Ramadan-Festa dei Santi Patroni. L'ormai famoso "giugno brindisino" ideato dal sindaco Mimmo Consales propone però quest'anno due extra bonus niente male

Dopo la consueta sbornia di Negroamaro e di vele al vento, i brindisini possono ora tornare al consueto letargo, che sarà interrotto solo dai cinque giorni di Ramadan-Festa dei Santi Patroni. L’ormai famoso “giugno brindisino” ideato dal sindaco Mimmo Consales propone però quest’anno due extra bonus niente male: il quindicesimo (ma non ultimo) rimpasto della giunta comunale e l’ennesimo giro di valzer delle poltrone parrocchiali.

GLI ASSESSORI. Con i suoi rimpasti semestrali il primo cittadino può ben dire di aver creato più posti di lavoro del Jobs-Act di Renzi. Il problema è che quei continui rimpasti hanno creato anche un equivalente numero di disoccupati (gli assessori uscenti), dunque il saldo totale è pari a 0. Chiamato a dare spiegazioni su questo strano andazzo, Consales è stato chiarissimo: «Sono fatto così. Anche quando gioco a scopa pretendo di mischiare le carte dopo ogni mano». 

Ma il rimpasto di giugno è diverso da quelli precedenti. Ad elevare il livello del dibattito politico ci ha pensato l’ex sindaco, ex vicesindaco, ex, Pino Marchionna, con la celebre frase «mi dimetto per evitare che il potere cambi me prima che io cambi le cose». 

Nelle redazioni dei giornali si sono sprecati gli accostamenti a memorabili citazioni di illustri personaggi storici, da JFK («non chiedetevi cosa l’America può fare per voi, è tempo perso») a Giovani Falcone («gli uomini passano, tranne che a Brindisi»), da Bart Simpson («ciucciami il calzino») a Michele Emiliano («metti a Cassano»). Ma, a conferma che il distacco tra la stampa terrorista e il paese reale è ormai enorme, è appena giunta nelle redazioni la notizia che accanto alla stanza di Marchionna è stato sequestrato un enorme quantitativo di alberi rampicanti di oppio. Il questore è stato durissimo: «Sono delle sostanze stupefacenti potevano giustificare la frase sul potere “che cambia me prima che io cambi la città”. E pensare che in questura ci abbiamo impiegato tre giorni per tentare di capire cosa cazzo volessero dire quelle parole. Per un attimo abbiamo perfino pensato di chiedere aiuto ai carabinieri».

I PARROCI. Dopo il caso del parroco arrestato, il vescovo ha deciso di spostare tutti i don della città e di sostituire il cavallo parato, su cui da anni pesavano forti dubbi su una sua presunta liason con Perpetua, la gallina orfana che vive nell’orto del palazzo arcivescovile. Per una volta a svelare la tresca non sono state “Le Iene”, bensì BrindisiReport (che per 24 ore ha smesso di occuparsi di personaggi indimenticabili e di indubbio spessore come Hercules Haralambides e Antonio Elefante) e soprattutto Nuccio Della Rovere, tornato eccezionalmente in video per una intervista esclusiva a Perpetua, aperta con la domanda: «Ma a parte la sua storia d’amore con il cavallo parato, cos’è che non va nel suo quartiere, cos’ha da chiedere al sindaco?».

I trasferimenti e le sostituzioni decisi dal monsignore senza cavallo parato saranno ufficializzati domani. Questi i criteri utilizzati per le nomine: 1) non aver visionato YouPorn negli ultimi 6 mesi; 2) non essersi mai tinti i capelli; 3) aver avuto condotte integerrime ed eterosessuali.
La comunità diocesana tutta ha apprezzato molto il cambio di rotta, con particolare riferimento al punto numero 2. Sembra infatti che i capelli tinti siano una cosa che alle persone di chiesa proprio non va giù. Su tutto il resto…

Avete appena letto un articolo di satira. Satira vuol dire che le cose che avete appena letto sono frutto di fantasia ed erano finalizzate a farvi sorridere. Se non ci siamo riusciti, la colpa è solo nostra e tenteremo di fare meglio la prossima volta. Se invece non avevate capito che si trattava di satira, la vostra situazione è davvero grave. Ma siete nelle stesse condizioni del brindisino medio. Dunque non c’è da preoccuparsi più di tanto.

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