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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Speciale Ostuni

Scovato, con la droga ed armato, nella villa dell’amico. Entrambi arrestati

OSTUNI – Era ricercato dal primo giugno scorso, in quanto chiamato a scontare un cumulo di pene di oltre 7 anni di carcere. Irreperibile sino a ieri, il 37enne ostunese Matteo Lacorte è finito nella rete della polizia, che lo ha scovato a Carovigno, nella villa di un amico, Sante Lanzillotti (40 anni, anch’egli pregiudicato), tradotto a sua volta in cella per favoreggiamento.

OSTUNI - Era ricercato dal primo giugno scorso, in quanto chiamato a scontare un cumulo di pene di oltre 7 anni di carcere. Irreperibile sino a ieri, il 37enne ostunese Matteo Lacorte è finito nella rete della polizia, che lo ha scovato a Carovigno, nella villa di un amico, Sante Lanzillotti (40 anni, anch'egli pregiudicato), tradotto a sua volta in cella per favoreggiamento.

Il blitz degli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza di Ostuni, coordinati dal Dirigente Francesco Angiuli, si è concluso con la cattura del trentasettenne ostunese, che i conti con la giustizia sarà chiamato anche ad aggiornarli, vista la plusvalenza di ipotesi di reato piovute a suo carico anche a margine dell'operazione delle forze dell'ordine che ha portato al suo arresto. Detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione, spaccio di droga e resistenza a pubblico ufficiale: queste le nuove accuse. Quanto al passato, la Giustizia nei giorni scorsi gli aveva già presentato il conto: 7 anni e 3 mesi di carcere. Un cumulo di pene maturato a seguito di varie sentenze passate in giudicato. Lacorte - che i Giudici hanno ritenuto autore anche di spericolate rapine - alla vista degli agenti avrebbe tentato anche la fuga.

Immediatamente inseguito sarebbe stato poi bloccato dai poliziotti, in un trullo poco distante dalla villa del suo amico, utilizzata come covo. A seguito una laboriosa e paziente perquisizione gli agenti hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro una efficientissima pistola Beretta calibro 7,65 (con dieci colpi nel caricatore), in perfetto stato d'uso, risultata rubata tre anni fa in provincia di Frosinone.

Il blitz della polizia è scattato all'alba di ieri, a margine di numerosi servizi di appostamento e pedinamento. Nel mirino delle forze dell'ordine, un villino in località Tamburroni, alla periferia di Ostuni, risultato di proprietà di Sante Lanzillotti, altro volto noto della malavita locale.

Al monumento dell'irruzione, nella casa vi era anche un altro giovane, indagato a piede libero. Nel cortile della villetta, sono state rinvenute quattro moto di grossa cilindrata e varie autovetture, in ordine alle quali gli investigatori stanno conducendo approfonditi accertamenti. Dall'attività di indagine, infatti, risulterebbe in uso a giovani esponenti della criminalità emergente locale.

Lacorte è stato anche denunciato per spaccio di droga, nella fattispecie hashish, in quanto prima dell'arresto è risultato aver ceduto circa dieci grammi di hashish a Lanzillotti, quale omaggio e ringraziamento per la collaborazione, l'accoglienza ed i favori riservatigli. Non solo. Lo stesso Lacorte è stato trovato in possesso di un'ingente somma di danaro (circa duemila euro, in contanti) ed un coltello, per il confezionamento delle dosi. Il tutto è stato sottoposto a sequestro.

Su disposizione del sostituto procuratore Raffaele Casto, Pm di turno Lacorte (difeso dall'avvocato Ladislao Massari) e Lanzillotti (assistito dall'avvocato Giuseppe Masiello) sono stati associati presso il Carcere di Brindisi. Le indagini, intanto, continuano, soprattutto a carco di Lacorte. Gli inquirenti, infatti, alla luce di alcuni riscontri investigativi in corso di approfondimento, ritengono che lo stesso possa aver firmato una tra le recenti sparatorie verificatesi in Ostuni.

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