Scu-Prudentino, tutti rinviati a giudizio

MESAGNE - Si svolgerà il 16 novembre prossimo di fronte alla sezione penale collegiale del Tribunale di Brindisi la prima udienza del processo per l’Operazione Calipso, condotta il 29 settembre 2010 dal Ros dei carabinieri contro uno dei due nuovi gruppi della Scu di Mesagne, quello capeggiato da Daniele Vicientino e da Ercole Penna, poi passato alla collaborazione con la giustizia, e con referenti in carcere i “colonnelli” Massimo Pasimeni e Antonio Vitale.

Un momento degli arresti dell'operazione Calipso

MESAGNE - Si svolgerà il 16 novembre prossimo di fronte alla sezione penale collegiale del Tribunale di Brindisi la prima udienza del processo per l’Operazione Calipso, condotta il 29 settembre 2010 dal Ros dei carabinieri contro uno dei due nuovi gruppi della Scu di Mesagne, quello capeggiato da Daniele Vicientino e da Ercole Penna, poi passato alla collaborazione con la giustizia, e con referenti in carcere i “colonnelli” Massimo Pasimeni e Antonio Vitale.

Il giudice dell’udienza preliminare di Lecce, Carlo Cazzella,  stamani ha ordinato il rinvio a giudizio per quella data, e per l’imputazione principale di associazione per delinquere di stampo mafioso, lo steso Daniele Vicientino, il contrabbandiere internazionale Albino Prudentino di Ostuni, Nicola Nigro di Ceglie Messapica, Bruno Bembi di Oria, quindi il gruppo di elementi di Mesagne composto dai cugini di Vicientino, Maurizio e Giovanni, Tiziano Maggio, Angelo Cavallo e Tobia Parisi.

Il pentito Ercole Penna ha chiesto e ottenuto di essere processato con il rito abbreviato, e l’apposita udienza si terrà il 15 dicembre 2011. Anche il cegliese Gennaro Solito sarà giudicato in un processo stralcio. Penna ha cominciato la propria collaborazione nei primi giorni del novembre scorso, rivelando al pm e alla Squadra mobile affari e struttura orizzontale della nuova Sacra corona unita e consentendo un altro blitz, quello del 28 dicembre successivo, denominato Operazione Last Minute, contro l’altro gruppo egemone della Scu, quello legato all’altro mesagnese ( all’epoca latitante) Francesco Campana e al capo storico della famiglia di Tuturano (frazione di Brindisi), Salvatore Buccarella.

Si sono costituiti parte civile nel corso della fase preliminare dell’udienza preliminare sia l’amministrazione comunale di Mesagne con il sindaco Franco Scoditti, sia l’Associazione antiracket con il presidente Fabio Marini (avvocato Carmelo Molfetta). Nelle fila della difesa dei dieci imputati che compariranno in aula il 16 novembre ci sono Giancarlo Camassa, Pasquale Annicchiarico, Ladislao Massari, Aldo Gianfreda, Paola Andriola, Danilo Cito, Raffaele Missere, Elvia Belmonte, Italo Sgura.

In estrema sintesi, il Ros colpì la struttura del gruppo Vicientino-Penna proprio nel momento in cui, grazie alla strada che Prudentino stava già tracciando in Albania attorno all’affare del gioco d’azzardo, stava assumendo il controllo della fornitura di videopoker ai locali pubblici e imponendo il pizzo ai centri scommesse. “Il futuro è quello – diceva Vicientino – e noi ci siamo dentro”.

In Evidenza

I più letti della settimana

  • Blitz della Polizia contro la Scu: otto arresti fra Brindisi e Mesagne

  • Uccisa in casa insieme al fidanzato: lavorava all'Inps di Brindisi

  • Covid: 12 positivi dopo un ricevimento, chiuso un asilo nido

  • Regionali, Amati il più votato: ecco tutte le preferenze nel Brindisino

  • Elezioni regionali, amministrative e referendum: l'affluenza finale

  • In auto con 18 chili di cocaina: sequestro da due milioni nel Brindisino

Torna su
BrindisiReport è in caricamento