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Alunni disabili, di sabato la soluzione è un operatore sanitario per due plessi

MESAGNE - Hanno atteso fino ad oggi con il fiato sospeso, fidando nelle rassicurazioni del direttore generale della Asl Rodolfo Rollo, che ha garantito la presenza degli operatori sanitari a servizio degli allievi diversamente abili delle scuole di Mesagne, anche il sabato (per le medie) e negli orari pomeridiani (per elementari e materne). Ma l’attesa, a quanto pare, si è rivelata vana. Parla per tutti la mamma di una studentessa, gravemente disabile, della Aldo Moro di Mesagne: “Qui, i bambini che hanno bisogno di assistenza sono cinque. Una sesta alunna si trova alla “Maja Materdona”, a un chilometro da qui. Per entrambi i plessi, l’operatrice sanitaria a disposizione è una sola. Quello che temevano si è puntualmente verificato”.

MESAGNE - Hanno atteso fino ad oggi con il fiato sospeso, fidando nelle rassicurazioni del direttore generale della Asl Rodolfo Rollo, che ha garantito la presenza degli operatori sanitari a servizio degli allievi diversamente abili delle scuole di Mesagne, anche il sabato (per le medie) e negli orari pomeridiani (per elementari e materne). Ma l?attesa, a quanto pare, si è rivelata vana. Parla per tutti la mamma di una studentessa, gravemente disabile, della Aldo Moro di Mesagne: ?Qui, i bambini che hanno bisogno di assistenza sono cinque. Una sesta alunna si trova alla ?Maja Materdona?, a un chilometro da qui. Per entrambi i plessi, l?operatrice sanitaria a disposizione è una sola. Quello che temevano si è puntualmente verificato?.

I disagi per i piccoli allievi e, conseguentemente, per le famiglie, sono iniziati paradossalmente dalla recente entrata in vigore di una legge regionale per l?integrazione scolastica degli allievi diversamente abili, in ossequio alla quale la Asl brindisina ha impegnato una serie di operatori sanitari da affiancare agli studenti nelle ore di lezione. Gli orari di servizio sono stati ovunque concordati con i dirigenti d?istituto, lo stesso è successo anche nelle due città in questione dove però i genitori si sono trovati di fronte ad una situazione anomala, spiegata attraverso una lettera: ?Per assicurare l'integrazione e l'autonomia all'interno della scuola ? hanno denunciato - c'e' bisogno dell'assistenza scolastica ma  accade ormai da tempo che il personale che effettua tale servizio e' presente per un periodo di ore non sufficienti tanto da impedire a questi bambini di frequentare la scuola a tempo pieno ne' di poter frequentare nella giornata del sabato?.

Da settimane capita infatti che gli studenti diversamente abili delle scuole materne ed elementari, per le quali è previsto il tempo pieno, debbano abbandonare gli istituti alle 14 e 15 a differenza di tutti gli altri allievi, proprio a causa della presenza, a scadenza, degli operatori. Idem per le scuole medie, dove il problema si pone invece per la giornata di sabato. Lunedì scorso, l?arrivo di un fax indirizzato dalla Asl agli istituti pareva rassicurare genitori e allievi, tanto in merito all?orario continuato infrasettimanale, quanto sulla presenza degli operatori il sabato.  Documento corroborato dalle rassicurazioni viva voce del direttore generale. L?uno e l?altra, smentiti dai genitori che hanno pazientemente atteso l?arrivo del sabato.

E? la dirigente della Asl, responsabile del servizio specifico a spiegare perché: ?E? in corso una necessaria e non eludibile trattativa sindacale per quanto riguarda il servizio pomeridiano?, spiega la dottoressa Grazia Di Bella. ?Ma nel frattempo, per quanto riguarda il sabato, in un incontro alla presenza del sindaco Francesco Scoditti, di tutti i dirigenti scolastici interessati, dei sindacati, abbiamo passato al setaccio la situazione di tutti gli studenti diversamente abili. Sono stati i dirigenti a segnalarci le situazioni in cui c?era bisogno della presenza di un operatore per il singolo allievo, per gli altri si è evidentemente ritenuto che fosse sufficiente la presenza del solo operatore scolastico e dei collaboratori della scuola stessa, almeno fintanto che non riusciremo a risolvere il problema in via definitiva?.

Grazia Di Bella aggiunge anche: ?I genitori, piuttosto che cercare mediazione nella stampa, sappia di potere contare sulla mia personale disponibilità, al confronto e alla risoluzione dei problemi. Le mamme e i papà, mi chiamino, mi vengano a trovare. Cerchiamo di capire insieme quale possa essere la soluzione migliore?. Dalle testimonianze degli uni e degli altri pare trattarsi di un muro contro muro fra enti, competenze, obblighi di legge.

Da una parte i diritti sacrosanti degli operatori, indisponibili a lavorare più di quanto previsto dai contratti, e si capisce, dall?altra le rivendicazioni dei genitori e i diritti dei bambini, stritolati fra competenze, rivendicazioni e obblighi di legge a carico delle istituzioni. Tutti gli attori in campo paiono affaccendati a tracciare, quanto più nettamente, il muro di confine che separa competenze e doveri. Nell?auspicio che i ragazzini per i quali si è scatenata tutta questa battaglia, non capiscano, non sappiano e non sentano. L?eco di questo vociare parla di loro come di un problema. E di un sistema del tutto inabile a risolverlo.

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