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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Brindisi, la pedagogia e l'Unità

BRINDISI - L’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia è un’occasione per ripercorrere la storia con particolare attenzione al contributo della scuola, promuovendo anche la conoscenza della sua storia e dei suoi documenti in questo periodo. Questo anniversario può essere occasione per interrogarsi sul contributo e sul ruolo della scuola nel suo rapporto con la società e le istituzioni. Questo incontro di studio cerca di farlo ripercorrendo la storia dell’Unità d’Italia in sede locale attraverso le diverse componenti del pensiero pedagogico del tempo. Era diffusa convinzione che l’emancipazione delle masse popolari si realizzasse mediante la scolarizzazione. Il fine da perseguire era quello di adeguare la società Italiana a quella delle altre nazioni europee.

BRINDISI - L?anniversario dei 150 anni dell?Unità d?Italia è un?occasione per ripercorrere la storia con particolare attenzione al contributo della scuola, promuovendo anche la conoscenza della sua storia e dei suoi documenti in questo periodo. Questo anniversario può essere occasione per interrogarsi sul contributo e sul ruolo della scuola nel suo rapporto con la società e le istituzioni. Questo incontro di studio cerca di farlo ripercorrendo la storia dell?Unità d?Italia in sede locale attraverso le diverse componenti del pensiero pedagogico del tempo. Era diffusa convinzione che l?emancipazione delle masse popolari si realizzasse mediante la scolarizzazione. Il fine da perseguire era quello di adeguare la società Italiana a quella delle altre nazioni europee.

La scuola,  attraverso l?educazione doveva formare dei cittadini consapevoli, preparati al ?nuovo? che stava sorgendo e colmare il divario esistente tra uomo e istituzione. L?educazione, per essere utile, socialmente ed individualmente, deve essere adeguata al tempo.  L?illustrazione del pensiero di pedagogisti quali Vito Buonsanto, di San Vito dei Normanni, Bartolo Longo, di Latiano, Giovanni Calò, di Francavilla Fontana, del ruolo svolto dal Movimento di Cooperazione Educativa evidenzierà lo svilupparsi del dibattito pedagogico in Terra di Brindisi dal XIX secolo sino ai giorni nostri. Si accompagnerà a tale itinerario l?evidenziazione di esperienze particolarmente significative quali quelle promosse da Francesco Carella nel II Circolo Didattico di Brindisi e le altre relative al complesso passaggio dall?istituto magistrale al Liceo delle Scienze Umane.

Venerdì  25 novembre,  alle ore 16.30 presso l'Aula Magna dell?istituto stesso, in via Grandi 17 a Brindisi, l?Istituto Ettore Palumbo organizza l'incontro di studi e ricerche storiche su ?Il contributo della Terra di Brindisi al dibattito pedagogico nazionale?, promosso con  la collaborazione della Società di Storia Patria per la Puglia, sezione di Brindisi.

I lavori prevedono i seguenti contributi: Giacomo Carito, Società di Storia Patria per la Puglia, ?Riflessi pestalozziani in Vito Buonsanto (1762-1850)?; Rita Caforio, direttrice della civica biblioteca Gilberto de Nitto di Latiano, ?Bartolo Longo (1841-1926) pedagogista ed educatore?; Evelina Scaglia, Università degli Studi di Bergamo, ?Giovanni Calò (1882-1970) e la pedagogia della Cultura filosofica?; Carmelo Cuscino, pedagogista, ?Brindisi. Il Movimento di Cooperazione Educativa?; Maria Mauro - Stella Montanaro, docenti, ?Un esperimento pedagogico nel II Circolo Didattico di Brindisi?; Ennio Carriere, dirigente scolastico IV Circolo Didattico Brindisi, ?L'istituto Magistrale di Brindisi. Memorie e riflessioni?; Antonio Fazzi, già docente presso l'istituto Ettore Palumbo, ? Dal Magistrale al liceo delle scienze umane. Il pedagogico- linguistico, il socio psico pedagogico?; Antonio Vincenzo Micia, dirigente scolastico, coordinamento e conclusione lavori.

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