Con Tandetron nei riti nell'Età del Bronzo

Il mistero della vita cronologica di alcuni scavi dell’Età del Bronzo, scoperto dal Cedad - Centro di Datazione e Diagnostica dell’Università del Salento con sede presso la Cittadella della Ricerca di Brindisi – attraverso un lavoro specifico di radio datazione compiuto con l’acceleratore Tandetron.

Cedad - Laboratori chimici

Il mistero della vita cronologica di alcuni scavi dell'Età del Bronzo, scoperto dal Cedad - Centro di Datazione e Diagnostica dell'Università del Salento con sede presso la Cittadella della Ricerca di Brindisi - attraverso un lavoro specifico di radio datazione compiuto con l'acceleratore Tandetron. Un lavoro singolare che ha permesso di dare delle risposte precise riguardo la vita di oltre 3700 anni fa nel Grande Parco degli Ipogei, a Trinitapoli, dove di recente il Centro Operativo della Soprintendenza Archeologica della Puglia, sotto la guida dell'archeologa Anna Maria Tunzi ha effettuato ricerche approfondite nell'area ipogeica di Madonna di Loreto.

Lo studio specifico e dettagliato del sito archeologico, riconosciuto come uno dei più grandi santuari del II millennio a.C., ha consentito di ricostruire un'autentica tradizione religiosa delle comunità umane che lo frequentavano, attraverso la decodifica di cerimonie rituali e di fecondità che vi si svolgevano in coincidenza con momenti fondamentali dell'anno solare, testimoniati da vistose deposizioni di vasellame spezzato dopo l'uso, resti di pasti rituali e sacrifici animali.

A questo è seguita la scoperta della funzione funeraria, attribuita all'area sacra: durante la fase avanzata di vita del sito in questione, nelle antiche sale di culto e nei corridoi sotterranei, vi venivano sepolte (ciò accadde per svariate generazioni) persone legate tra loro dalla nascita e da altri vincoli di sangue, spesso adorne di eloquenti distintivi di rango, ornamenti semplici e da parata. L'abbondanza di simboli vita-morte ha fatto in modo che si scoprisse che gli ipogei anche quando divennero un luogo per morti, erano al tempo stesso un santuario per vivi, dove i morti recenti si trasformavano in antenati.

Il risultato di questa ricerca è stato valorizzato dal lavoro del Cedad che ha fornito un contributo importante all'impresa archeologica della dottoressa Tunzi nella ricostruzione della cronologia del Parco degli Ipogei, attraverso una campagna di datazione al radiocarbonio, condotta nell'ambito della collaborazione scientifica in atto da anni tra lo stesso centro e la Soprintendenza archeologica della Puglia.

L'acceleratore Tandetron del Cedad - si legge nel comunicato - consentirà di stabilire l'esatta cronologia dei materiali organici, provenienti dalle tombe del parco archeologico. Sarà utilizzata la tecnica della spettrometria di massa, con acceleratore in grado di effettuare la misura del radiocarbonio con quantità di materiale inferiore al milligrammo fino a 50mila anni circa. I campioni osteologi verranno sottoposti a complicati trattamenti chimico-fisici fino all'estrazione del collagene.

I materiali ritrovati nel luogo in questione saranno studiati con tecniche di analisi nucleare che determinerà dall'emissione di raggi X e Gamma, fuoriusciti dal materiale in seguito al bombardamento con un fascio di protoni, la composizione degli elementi maggioritari ed in tracce. Il tutto sarà possibile grazie al connubio perfetto che è venuto a crearsi tra le classiche metodologie della ricerca archeologica e le più avanzate tecnologie di fisica nucleare, pertanto, tra il sapere umanistico e scientifico.

A proposito di questo, mercoledì 4 dicembre nella sala Convegni del Rettorato a Lecce, Anna Maria Tunzi, ospite di uno dei seminari organizzati dal Cedad, presenterà le recenti ricerche effettuate sul Parco degli Ipogei di Trinitapoli e la collaborazione del direttore del centro di radiodatazione, prof. Lucio Calcagnile. Un evento indubbiamente particolarissimo per un grande risultato e un tuffo bellissimo in un mondo innovativo che ruota attorno al rapporto fisica isotopica e ricerca archeologica. Non capita mica tutti i giorni.

 

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