Contro la dispersione, "Ri-proviamoci"

FRANCAVILLA FONTANA - Si è svolta a Francavilla Fontana la conferenza stampa di presentazione del progetto scolastico sperimentale Pon “Ri-Proviamoci”.

I dirigenti scolastici delle scuole in rete del progetto

FRANCAVILLA FONTANA - Si è svolta venerdì mattina, presso la Biblioteca dell'Istituto "Enrico Fermi" di Francavilla Fontana, la conferenza stampa di presentazione del progetto scolastico sperimentale Pon "Ri-Proviamoci", rivolto a famiglie, studenti, scuole, enti e associazioni del territorio dei Comuni di Fasano, Francavilla Fontana e Torre Santa Susanna.

Il progetto promuove azioni finalizzate a combattere l'abbandono e l'insuccesso scolastico, al fine di migliorare l'autostima di ognuno cercando di abbattere il fenomeno crescente della disoccupazione giovanile. Hanno preso parte alla conferenza il dirigente scolastico del Fermi, scuola capofila del progetto, Giovanni Semeraro e Beatrice Ligorio, docente associata dell'Università "Aldo Moro" di Bari. Oltre a loro sono intervenuti i dirigenti scolastici delle scuole della rete costituita per la realizzazione di "Ri-Proviamoci".

"La nuova strategia dell'Unione Europea, EU2020, punta su una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. - ha dichiarato Giovanni Semeraro - .Il progetto Pon - Obiettivo F-Azione 3 Ri-proviamoci, realizzato in rete tra l'Istituto Enrico Fermi, i tre Istituti Comprensivi e le Associazioni presenti sul territorio di Francavilla Fontana, promuove azioni finalizzate al miglioramento delle competenze degli studenti, alla prevenzione del fallimento formativo e dell' esclusione sociale, al contrasto della dispersione scolastica e al sostegno della transizione dalla scuola al lavoro, facendo rete tra scuole e territorio e offrendo interventi rivolti a studenti, famiglie, personale docente e operatori del territorio."

"La novità da realizzare con questa attività - ha detto ancora Semeraro - che coinvolge studenti, docenti e non docenti,genitori, esperti nei vari settori educativi e formativi e che si concluderà nel dicembre 2014, è la creazione di prototipi innovativi che facciano crescere il successo scolastico, le pari opportunità e l'inclusione sociale."

Oggi non si può pensare realmente di non studiare. Solo così è possibile costruire il proprio futuro. Questa è l'opinione di Beatrice Ligorio che spiega: "L'Università ha preso parte al progetto perché interessata ad analizzare dal punto di vista dei ragazzi il concetto di abbandono scolastico, per studiare le soluzioni più giuste al problema. Vogliamo mettere a punto un modello, un prototipo, una teoria per spiegare il fenomeno e intervenire efficacemente"

Ri-Proviamoci è un progetto, diverso, originale, realizzato in rete che promuove fondamentalmente l'idea di fare scuola insieme. "E' importante abituarsi a lavorare in rete - ha dichiarato Tiziano Fattizzio, professore del secondo Istituto Comprensivo Maria Montessori Bilotta di Francavilla Fontana- tra scuole di diversi cicli, specie in vista dei nuovi piani europei che coinvolgeranno solo le scuole disponibili a lavorare in questo modo"

Esiste oggi una forma di dispersione scolastica plurima, così come spiega Francesco Dell'Atti, dirigente scolastico del "De Amicis, terzo Istituto Comprensivo di Francavilla. "Si parla di dispersione scolastica solo per i ragazzi delle scuole superiori, ma esiste una forma di dispersione plurima, fatta da ragazzi pluriripetenti, anche nelle classi della scuola secondaria di primo grado. Sono ragazzi che non possono abbandonare la scuola perché hanno meno di 16 anni e si trovano costretti a frequentarla, molto spesso con disinteresse e apatia fino a che non finisce l'età dell'obbligo scolastico. Progetti come Ri-Proviamoci permettono di intervenire ed arginare il fenomeno della dispersione scolastica, grazie all'esperienza e alla competenza della rete costituita dalle scuole e al coinvolgimento dell'Università e delle famiglie".

 

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
BrindisiReport è in caricamento