"Edilizia e borse di studio, tre giorni di lotta"

BARI - La crisi politica ed istituzionale incombe in queste ore, ma gli studenti delle scuole e università pugliesi lanciano ugualmente una tre giorni di mobilitazione su diritto allo studio, edilizia scolastica e trasporti. Oggi striscioni affissi fuori da istituti e atenei.

Università di Foggia

BARI - La crisi politica ed istituzionale incombe in queste ore, ma gli studenti delle scuole e università pugliesi lanciano ugualmente una tre giorni di mobilitazione su diritto allo studio, edilizia scolastica e trasporti. Oggi, nella prima giornata - fa sapere una nota della Rete della Conoscenza - "sono stati affissi striscioni nelle scuole e nelle università pugliesi e gli studenti hanno distribuito dei volantini". Nelle scuole secondarie superiori le rivendicazioni sono incentrate sull'edilizia scolastica, mentre nelle università gli studenti fanno pressing sulla Regione per il finanziamento delle borse di studio.

"I problemi reali delle studentesse e degli studenti sembrano messi in secondo piano rispetto ad un dibattito politico e istituzionale fissato sugli strategismi", dice Francesco Pagliarulo, coordinatore della Rete della Conoscenza Puglia. "Gli studenti e le studentesse non possono più aspettare: chiediamo che la Regione dia risposte chiare rispetto al finanziamento delle borse di studio per gli studenti universitari, per cancellare definitivamente il fenomeno degli studenti idonei non beneficiari".

Ma c'è l'urgenza dettata dalla crisi di governo: "Data l'attuale incertezza, chiediamo che l'Adisu rinvii la pubblicazione delle graduatorie definitive al 25 ottobre. La Regione entro quella data dovrebbe chiarire se continuerà il suo impegno sul finanziamento del diritto allo studio dal bilancio autonomo e dal Fondo sociale europeo".

Sul fronte delle scuole secondarie superiori, sid enuncia che le sedi sono "sempre più a rischio e gli eventi degli ultimi due anni (come ad esempio la caduta di pezzi di soffitto in una scuola di Foggia nel 2012) lo dimostrano", dichiara Francesca Picci, coordinatrice dell'Uds Puglia. "Chiediamo un impegno maggiore delle istituzioni sull'edilizia scolastica e che si avvii un piano di messa in sicurezza delle scuole che non sono in condizioni adeguate."

Le tre giornate daranno avvio a un percorso che non si conclude il 3 ottobre ma che ci vedrà in piazza, l'11 ottobre, in occasione della Mobilitazione nazioanle studentesca indetta dall'UdS, in tutti i capoluoghi pugliesi" -conclude Pagliarulo- "e il 12 ottobre a Roma alla manifestazione nazionale 'Costituzione. la via maestra'."

 

 

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