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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Erasmus, trovati soldi per 2012

BRUXELLES - Dipenderà tutto dal bilancio dell'Unione Europea il futuro del progetto universitario Erasmus. Il commissario europeo per la programmazione finanziaria e il bilancio, il polacco Janusz Lewandoski, ha annunciato una rettifica per 9 miliardi di euro, 90 dei quali andranno a pagare le fatture già emesse per il 2012. Per i soggiorni universitari del 2013 rimane il punto interrogativo.

BRUXELLES - Dipenderà tutto dal bilancio dell'Unione Europea il futuro del progetto universitario Erasmus. Il commissario europeo per la programmazione finanziaria e il bilancio, il polacco Janusz Lewandoski, ha annunciato una rettifica per 9 miliardi di euro, 90 dei quali andranno a pagare le fatture già emesse per il 2012. Per i soggiorni universitari del 2013 rimane il punto interrogativo.

Lo si era già annunciato qualche settimana fa, che le sorti dell'Erasmus erano incerte e il progetto delle università con soggiorni e stage all'estero sarebbe potuto morire a breve. Infatti l'ultima parola toccava al commissario al bilancio europeo Lewandowski che proprio, a seguito della seduta della Commissione Europea del 23 ottobre scorso a Bruxelles, ha detto chiaramente che l'Erasmus è salvo solo per l'anno ancora in corso, poi tutto dipenderà dalle casse europee. Un punto all'ordine del giorno è stato proprio quello di cercare soluzioni sulla vicenda, è stata presentata una bozza di variazione sul budget comunitario in modo da consentire all'Erasmus di vivere ancora un pò.

Janusz Lewandoski ha annunciato in commissione, una rettifica di bilancio 2012 di 9 miliardi di euro, proprio per far fronte a questa falla per il mondo universitario in Europa. Novanta milioni dei predetti fondi, andranno a coprire, il pagamento delle fatture già emesse per il programma Erasmus 2012.

"Non vuol dire che la Commissione chiede più fondi, ma che gli Stati membri devono onorare i propri impegni, evitando di interrompere i versamenti a favore degli studenti che partecipano al programma Erasmus o gli esborsi destinati alle regioni più povere attraverso i fondi di coesione", ha spiegato il presidente della Commissione, Josè Manuel Barroso.

L'attacco al programma dedicato agli studenti universitari è il braccio di ferro tra istituzioni Ue (Commissione e Parlamento) e Stati nazionali (rappresentati dal Consiglio). Proprio quest'ultimi avevano chiesto tagli per 1,9 miliardi di euro per far tirare un sospiro di sollievo ai governi, in questo momento storico di crisi, opponendosi all'aumento di bilancio di circa 5 miliardi proposto invece dalla Commissione. Il polacco Lewandowski, ha sottolineato anche, durante la seduta, che "gran parte del bilancio europeo torna negli Stati membri sotto forma di finanziamenti e programmi destinanti allo sviluppo, particolarmente preziosi soprattutto in tempo di crisi".

Il commissario europeo al bilancio, aveva già avvertito ripetutamente dei rischi che i continui tagli avrebbero creato, ma adesso tutto si è materializzato. Quindi, per il 2013 rimane tutto come preannunciato, i fondi non ci sono (per adesso). Bisognerà attendere la fine dei negoziati sul bilancio 2013 e l'esito del summit straordinario del Consiglio europeo del prossimo mese di novembre sul periodo 2014-2020.

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