Al Cetma il bando "Eco-innovation"

BRUXELLES - Che siano plastiche o acido cloridrico usato, la parola d'ordine nell'Unione europea ora è: riciclo. Largo quindi a prodotti e processi che recuperano materiali o sostanze, prima destinati solo alla discarica. A sperimentare nuove idee da immettere sul mercato ci sono anche due progetti coordinati da aziende italiane, vincitori del bando 'Eco - innovation' dell'Ue. Sono 'Ecoplasbrick' e 'Recogen', che arrivano rispettivamente da Puglia e Abruzzo.

Smoov Arsv

BRUXELLES - Che siano plastiche o acido cloridrico usato, la parola d'ordine nell'Unione europea ora è: riciclo. Largo quindi a prodotti e processi che recuperano materiali o sostanze, prima destinati solo alla discarica. A sperimentare nuove idee da immettere sul mercato ci sono anche due progetti coordinati da aziende italiane, vincitori del bando 'Eco - innovation' dell'Ue. Sono 'Ecoplasbrick' e 'Recogen', che arrivano rispettivamente da Puglia e Abruzzo.

'Ecoplasbrick', coordinato dal Consorzio Cetma di Brindisi, che si occupa della produzione di un pannello per facciate ventilate, utilizzato soprattutto per il rivestimento esterno di grosse costruzioni, e di pavimenti galleggianti, che servono ad ottenere un'intercapedine per nascondere cavi elettrici, telefonici, tubi della climatizzazione.

“La caratteristica del pannello - spiega Alessandro Marseglia, coordinatore del progetto - è quella di essere costituito da due strati di gres, con all'interno delle plastiche miste, quelle che normalmente non vengono riciclate e finiscono in discarica”. Ecoplasbrick, che dura 36 mesi e ha un cofinanziamento europeo di 916.033 euro, include anche due imprese napoletane e una romana, ma anche una grande azienda spagnola (Acciona) e l'associazione dei costruttori albanesi.

“La ricerca e il brevetto nasce dalla tesi di dottorato di un architetto, Alessia Guarnaccia”, precisa Marseglia. Secondo la tabella di marcia, gli italiani si occupano della produzione del pannello, gli spagnoli di effettuare i test finali e gli albanesi di diffondere la conoscenza di questa tecnologia non solo nel loro Paese ma anche in giro per l'Europa.

Un altro progetto made in Italy vincitore del bando Eco - innovation è 'Recogen' e prevede la costruzione di un impianto per  rigenerare l'acido cloridrico che viene impiegato per trattare i pezzi di ferro che devono essere zincati. L'idea di fondo è quella di evitare lo smaltimento di un rifiuto della lavorazione del metallo, per produrre invece fertilizzanti.

“Facciamo chimica da 123 anni - spiega Mario Puccioni, amministratore delegato della società omonima di Vasto (Chieti) - e con questo impianto possiamo recuperare circa 16mila tonnellate di acido cloridrico rigenerato e circa 4mila tonnellate di solfato di ferro con zinco”. L'azienda che consegna l'acido cloridrico per la ripulitura può tornare a riprenderlo e quindi evita di comprarne di nuovo, mentre i resti del processo servono a produrre fertilizzanti da rivendere sul mercato.

“La nostra impresa - aggiunge Puccioni - mette il know how e la Ekip di Bolzano Vicentino la tecnologia”. Il problema ora è che il progetto rischia di perdere i circa 800mila euro a fondo perduto messi a disposizione dal bando europeo Eco - innovation se si dilateranno i tempi di autorizzazione della Regione Abruzzo. A livello europeo infatti la pratica è andata avanti in maniera spedita, a livello locale invece si è in attesa di risposte da aprile.

Il Consorzio Cetma, centro di ricerca pubblico-privato con Enea socio di maggioranza, che ha sede nel complesso scientifico-tecnologico di  Cittadella della Ricerca, presso Brindisi, ha inoltre ottenuto giorni fa un altro prestigioso riconoscimento. La giuria internazionale del XXII Premio Compasso d’Oro ADI ha conferito al prodotto ‘Smoov Asrv’ la Menzione d’onore Compasso d’Oro Adi. Il design del prodotto è stato curato dalla divisione di Disegno Industriale del consorzio.

I prodotti esaminati dalla giuria erano in mostra presso la Pelanda, Museo Macro del Testaccio in Roma. La cerimonia di premiazione ha avuto luogo il 12 Luglio alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, della sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo economico Catia Polidori, del presidente del Cnel, Antonio Marzano, del direttore generale della Fondazione Valore Italia, Umberto Croppi e del preside della Scuola di Design del Politecnico di Milano, Arturo Dell'Acqua Bellavitis.

La divisione di Disegno Industriale del Cetma, diretta da Gianluca Ciullo, ha accompagnato la Smoov Asrv Srl nel processo di sviluppo dell’Asrv per sistemi di immagazzinamento automatico a più livelli con controllo centralizzato. Il design del veicolo è stato curato da Ubaldo Spina, responsabile dell’area di Metodologie e Tecniche per il Design, e da Giovanni Giodice e Vito Cuoccio per quanto riguarda le attività di engineering.

Le demo animate che consentono di visualizzare tramite tecniche tridimensionali i differenti componenti del sistema ed il comportamento delle flotte di veicoli nelle differenti operazioni del sistema, sono state invece curate da Italo Spada, responsabile dell’area di Virtual Reality and Communication Design, e da Luca Di Giuseppe. Gli oggetti premiati e segnalati con Menzione d’onore entrano a far parte della Collezione Compasso d’Oro Adi, decretata nel 2004 “Bene di interesse nazionale”.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
BrindisiReport è in caricamento