Incontro per l'Università: Baldassarre "assente giustificata", ma della Provincia non c'era nessuno

BRINDISI – All’indomani dell’incontro svoltosi a Palazzo Nervegna per discutere della chiusura dei corsi di laurea di Brindisi, arriva la risposta dell’Amministrazione provinciale, unico ente assente all’appuntamento che ha visto la partecipazione del vicesindaco di Brindisi Mauro D’Attis, e di Domenico Laforgia e Corrado Petrocelli, rettori rispettivamente dell’Università di Lecce e Bari. “Registro con grande stupore – dichiara l’assessore provinciale all’Istruzione Paola Baldassarre – la reazione generata dalla mia mancata partecipazione, a causa un pregresso e improrogabile impegno istituzionale, all’incontro sull’Università svoltosi ieri presso palazzo Nervegna, assenza già tra l’altro precedentemente annunciata agli studenti”. Resta però da registrare che tutti gli altri rappresentanti della Provincia, al di là della giustificata assenza dell’assessore Baldassarre, abbiano comunque deciso di snobbare l’appuntamento.

Paola Baldassarre

BRINDISI - All'indomani dell'incontro svoltosi a Palazzo Nervegna per discutere della chiusura dei corsi di laurea di Brindisi, arriva la risposta dell'Amministrazione provinciale, unico ente assente all'appuntamento che ha visto la partecipazione del vicesindaco di Brindisi Mauro D'Attis, e di Domenico Laforgia e Corrado Petrocelli, rettori rispettivamente dell'Università di Lecce e Bari.

"Registro con grande stupore - dichiara l'assessore provinciale all'Istruzione Paola Baldassarre - la reazione generata dalla mia mancata partecipazione, a causa un pregresso e improrogabile impegno istituzionale, all'incontro sull'Università svoltosi ieri presso palazzo Nervegna, assenza già tra l'altro precedentemente annunciata agli studenti". Resta però da registrare che tutti gli altri rappresentanti della Provincia, al di là della giustificata assenza dell'assessore Baldassarre, abbiano comunque deciso di snobbare l'appuntamento.

La Baldassarre, nella nota diffusa in mattinata, sottolinea comunque l'impegno dell'Amministrazione sulla questione-università. "La volontà del presidente Ferrarese - spiega -, più volte espressa con determinazione, ha come primo obiettivo la tutela e la conservazione dei corsi di laurea. Tutela che passa dalla regolarizzazione di una situazione pregressa e non formalizzata tra Università ed Enti locali, determinata dalla precedente amministrazione. Il fine ultimo: approvare una nuova convenzione che dia continuità a quella già scaduta dal 2008. Attendiamo conferme sull'ipotesi di convenzione da noi formulata, e accolta favorevolmente dal Comune, nel tavolo costituitosi lo scorso 23 giugno. Lo stesso giorno, unitamente con l'assessore provinciale al Bilancio Vincenzo Baldassarre, e alla presenza dei rappresentanti dell'Università di Bari, incontravamo gli studenti in un proficuo confronto nel quale si evidenziava la volontà di avviare differenti modalità operative progettuali per soddisfare in modo più attivo e partecipativo i loro bisogni formativi. Lavoriamo alacremente da mesi, con la volontà istituzionale e politica di superare le oggettive barriere di una spaventosa crisi finanziaria, consapevoli di una verità: il sistema universitario non può essere ridotto a transazione e scambio meramente quantitativo ma deve avere il solo obiettivo di rilasciare un titolo che sia speculare ad una formazione rigorosa e di qualità per affrontare le sfide della società conoscitive al fine di un inserimento in un sistema produttivo altamente competitivo". "Inutili polemiche - conclude la Baldassarre - non ci aiutano a costruire un Polo universitario che ponga al centro l'esclusivo interesse degli studenti".

Il rettore Petrocelli aveva però illustrato alla platea come nel tempo fosse diminuito l'impegno economico della Convenzione nei confronti dell'Università di Bari, "nonostante l'offerta formativa fosse notevolmente cresciuta".

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