Ingegneria, ora Porcelli frena

BRINDISI – Di fronte alla notizia pubblicata da BrindisiReport.it, il direttore generale della Provincia, Giovanni Porcelli, che decadrà da questa mansione il 22 ottobre mentre resterà come segretario generale sino a scioglimento dell’ente, ha diffuso una nota in cui afferma che la decisione di non rinnovare la convenzione alla Facoltà di Ingegneria industriale non è tale, ma solo una comunicazione che tutto sarà deciso all’esito del nuovo assetto delle Province. Le cose non stanno così, perché BrindisiReport.it è in grado di pubblicare i passaggi della lettera di Porcelli al rettore, al sindaco e al presidente dell’ente camerale. Inoltre la lettera del direttore generale appare inspiegabile alla luce delle dichiarazioni del 4 ottobre dell’assessore Baldassarre, che garantiva (e lo dicono gli atti finanziari) che la copertura c’era.

Brindisi, il palazzo della Provincia

BRINDISI – Di fronte alla notizia pubblicata da BrindisiReport.it, il direttore generale della Provincia, Giovanni Porcelli, che decadrà da questa mansione il 22 ottobre mentre resterà come segretario generale sino a scioglimento dell’ente, ha diffuso una nota in cui afferma che la decisione di non rinnovare la convenzione alla Facoltà di Ingegneria industriale non è tale, ma solo una comunicazione che tutto sarà deciso all’esito del nuovo assetto delle Province. Le cose non stanno così, perché BrindisiReport.it è in grado di pubblicare i passaggi della lettera di Porcelli al rettore, al sindaco e al presidente dell’ente camerale. Inoltre la lettera del direttore generale appare inspiegabile alla luce delle dichiarazioni del 4 ottobre dell’assessore Baldassarre, che garantiva (e lo dicono gli atti finanziari) che la copertura c’era.

Intanto ecco ciò che afferma il direttore generale Porcelli: “In relazione ad articoli di stampa che paventano uno sfratto per Ingegneria Industriale il direttore generale della Provincia di Brindisi Giovanni Porcelli specifica che non è stato sfrattato nessuno. Di fronte all’insistenza di una risposta scritta da parte del direttore generale dell’Università del Salento dott. Miccolis – dichiara Giovanni Porcelli – ad una richiesta solo verbale giunta pochi giorni fa di prorogare la convenzione per il corso di laurea in Ingegneria Industriale ho soltanto comunicato che allo stato attuale, stante le dimissioni del presidente della Provincia, non è possibile l’assunzione di nuovi impegni pluriennali”.

“Ciò significa che la risposta definitiva alla richiesta di proroga potrà essere formulata soltanto dopo la definizione del quadro istituzionale della Provincia. Al di là di questo specifico che sia nel bilancio di previsione 2012 che in quello pluriennale 2012-2014 questa amministrazione provinciale ha previsto per tutti i corsi di laurea la relativa copertura finanziaria. Inoltre, si ribadisce che i locali in uso per Ingegneria Industriale e per tutte le altre facoltà sono e saranno a disposizione delle relative Università degli Studi”.

“Infine, in ordine a scelte così rilevanti, è ovvio che tali decisioni spettano al Consiglio Provinciale, pertanto, la nota da me inviata, di carattere esclusivamente tecnico, sottolinea solo l’impossibilità ad una risposta definitiva in questo momento”, conclude Porcelli.

Nelle lettera inviata dal dottor Porcelli all’Università, al sindaco di Brindisi ed alla Camera di Commercio, invece si legge proprio in attacco: “In esito a sollecitazioni e istanze verbali espresse nel corso dei pregressi incontri istituzionali tra questo Ente e codesta Università, concernenti l’ulteriore proroga della convenzione relativa al Corso di Laurea in Ingegneria industriale, si comunica che la medesima si intende risolta e conclusa alla data del mese di maggio 2012”.  Porcelli poi richiama la precedente corrispondenza in cui la Provincia ribadiva che la Provincia “non avrebbe più potuto rinnovare il sostegno finanziario necessario per la prosecuzione delle attività didattiche e per l’attivazione del nuovo anno accademico 2012-2013”, ciò al termine della proroga di un anno concessa allo scadere delle convenzioni nel 2011.

Quindi l’affermazione che la comunicazione delle dimissioni di Massimo Ferrarese il 2 ottobre, “non consente allo stato attuale l’assunzione di nuovi impegni”, e la richiesta di un improcrastinabile incontro per “la ridefinizione degli impegni assunti in sede di stipula degli accordi convenzionali tutt’ora in essere”, vale a dire quelli con Scienze sociali e con il corso in Ingegneria Aerospaziale. Quindi, Ingegneria industriale, che occupa immobili della Provincia, in assenza di un rinnovo della convenzione – che è diversa da quella della Provincia con gli altri corsi - dovrebbe di fatto traslocare. Non c’è bisogna della notifica di uno sfratto, per mandare via l’Università.

E se nella lettera di Porcelli al rettore si precisa che non ci sono risorse per rinnovare la convenzione per il 2012-2013, come mai nella nota di precisazione si parla di copertura anche per il prossimo anno accademico? Interrogativi ampiamente giustificati, quelli sollevati nel nostro servizio. Fermo restando che se la Provincia cambia idea, molto meglio così. Ma la stranezza di tutta la vicenda è questa: nel bilancio pluriennale della Provincia risulta infatti la copertura delle convenzioni così come aveva detto il 4 ottobre ai capigruppo l’assessore alle Finanze, Enzo Baldassarre. Perché allora questa lettera di Porcelli? Dobbiamo aspettarci il colpo di teatro?

Intanto arrivano i primi commenti. Il coordinatore provinciale del Pdl, on. Luigi Vitali, notoriamente il più duro nei confronti di Massimo Ferrarese e della sua gestione della Provincia di Brindisi, interviene con pesanti critiche: “Neanche il tempo di rassegnare le dimissioni e già si percepiscono i disastri”, determinati dalla gestione Ferrarese , dichiara il deputato.

“L'altro giorno l’epilogo, con una sentenza del Tar, di un atto arrogante ed illegittimo come quello della designazione del rappresentante Asi della provincia di Brindisi. Oggi l’annuncio che sta per essere messa a repentaglio la sorte di tremila giovani brindisini che rischiano di vedersi chiusa la loro università per colpa della provincia di Brindisi. Ed ancora. Decine di studenti diversamente abili che rischiano di perdere il sostegno perché la Provincia da anni non paga le sue quote. Che disastro!”, accusa Vitali.

Vitali ha poi così concluso: “Attendiamo un cenno da chi politicamente ha sostenuto questo laboratorio che in tre anni e mezzo è servito soltanto ad irradiare una ipocrita immagine del suo presidente mentre i problemi non solo non si affrontavano ma si aggravavano. Ai posteri l’ardua sentenza”.

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