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Magistrati al "Lilla" e al "Giorgi" per discutere di legalità

FRANCAVILLA FONTANA - “Purtroppo i giudici possono agire solo in parte nella lotta alla mafia. Se la mafia è un’istituzione antistato che attira consensi perché ritenuta più efficiente dello Stato, è compito della scuola rovesciare questo processo perverso, formando giovani alla cultura dello Stato e delle istituzioni”. Con questa frase di Paolo Borsellino, uno dei servitori dello Stato ammazzato dalla mafia forse proprio a causa di quel patto scellerato che lo Stato stava stringendo con l’antistato, si apre la brochure che annuncia l’incontro che si terrà domani mattina alle 10 nel liceo classico “V. Lilla” di Francavilla Fontana.

FRANCAVILLA FONTANA - "Purtroppo i giudici possono agire solo in parte nella lotta alla mafia. Se la mafia è un'istituzione antistato che attira consensi perché ritenuta più efficiente dello Stato, è compito della scuola rovesciare questo processo perverso, formando giovani alla cultura dello Stato e delle istituzioni". Con questa frase di Paolo Borsellino, uno dei servitori dello Stato ammazzato dalla mafia forse proprio a causa di quel patto scellerato che lo Stato stava stringendo con l'antistato, si apre la brochure che annuncia l'incontro che si terrà domani mattina alle 10 nel liceo classico "V. Lilla" di Francavilla Fontana.

Il tema è: "Magistrati e studenti? il dialogo continua". Presiederà Franco Carone, dirigente del liceo francavillese. Relatore Milto De Nozza, sostituto procuratore presso la Procura di Brindisi, segretario della sezione brindisina dell'Associazione nazionale magistrati. Il progetto che vede coinvolta l'Anm è stato voluto dal Liceo Lilla perché "la scuola vuole essere protagonista nella diffusione della cultura della giustizia e della democrazia, per una migliore convivenza tra diversi, nel rispetto delle regole".

Si è già tenuto lo scorso anno, ed è stato ripetuto perché il fine didattico che si era posto è stato raggiunto. Questo incontro, peraltro, si inserisce in un momento molto particolare della vita francavillese. C'è uno scontro tra bande che nei giorni scorsi ha provocato una vittima innocente: un ragazzo di 18 anni ucciso per errore dai killer della criminalità. In quella occasione furono i giovani, gli studenti a scendere in piazza contro la criminalità. Questo fa capire quanto nei ragazzi francavillesi sia marcata la voglia di legalità.

Lunedì scorso, al Consiglio comunale monotematico sulla criminalità, presenti il sottosegretario all'Interno Mantovano e il prefetto Prete, era presente anche una intera classe del Liceo Lilla (la III liceo) a testimoniare l'interesse per questo tema. Domani a parlarne sarà un magistrato impegnato nella lotta alla criminalità. Milto De Nozza, che vive sotto scorta per le minacce ricevute, ha condotto numerose inchieste contro la criminalità organizzata, e molti esponenti della mafia brindisina sono in carcere grazie al suo impegno e a quello delle forze dell'ordine che operano sul territorio. Quindi, quale migliore docente di legalità per questi ragazzi, futuri protagonisti della nostra traballante società?

Stamani, sempre a proposito di dialogo sulla legalità tra magistrati, studenti e insegnanti, si è svolto un seguitissimo incontro all'Istituto tecnico industriale di Stato "Giorgi" di Brindisi tra le IV classi, il procuratore antimafia di Lecce, Cataldo Motta, e il pm brindisino Giuseppe De Nozza.

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